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Ottimizzare il Curriculum Vitae per ATS: i dettagli per superare le selezioni dei software di recruiting

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Ottimizzare il Curriculum Vitae per ATS: i dettagli per superare le selezioni dei software di recruiting

(Fotogramma)

in collaborazione con CV Wizard



Con l’evoluzione del mondo del lavoro nel corso degli anni, contestualmente si è innescato un rapporto del tutto nuovo tra datori di lavoro e utenti. Un elemento in particolare risulta costante nel tempo: il Curriculum Vitae, abbreviato CV, un’autentica bacheca contenente il trascorso esperienziale del cittadino. Compilare un Curriculum Vitae è diventato un passaggio a dir poco fondamentale, che richiede attenzione e tempo da dedicare.

Oggigiorno il Curriculum Vitae viene controllato non solo dei datori di lavoro in persona, ma anche degli ATS, ovvero software di recruiting adoperati dalle agenzie del lavoro o aziende per “filtrare” solamente i curriculum utili alla selezione del personale adatto. ATS sta per Applicant Tracking System e rappresenta l’insieme di software in grado di effettuare una scansione digitale precisa al Curriculum sottoposto.

L’aspetto più importante di tutti: l’utilizzo delle parole chiave

Compilare un Curriculum Vitae per passare la selezione di un ATS funziona in modo molto simile alla scrittura di un articolo per il Web, dunque in ottica SEO per chi ne sa qualcosa. In altre parole, bisogna cercare di sfruttare al meglio l’inserimento delle parole chiave.

L’ATS, infatti, essendo un sistema di scansionamento cinico e molto preciso va anzitutto alla ricerca delle parole inerenti alla posizione lavorativa per cui ci si propone. In tal senso, nella scrittura del Curriculum Vitae ci si deve documentare sulle parole chiave ricercate per quella posizione, magari basandosi sullo stesso annuncio di lavoro. Gli annunci solitamente introducono termini tecnici per identificare con precisione determinati argomenti e possono quindi essere sfruttati a proprio favore.

Fate estrema attenzione all’uso delle parole chiave. Appoggiatevi a qualche sito Web per verificarne la densità, in quanto la maggior parte degli ATS è in grado di identificare il cosiddetto “keyword stuffing”, ovvero un uso appositamente eccessivo delle parole chiave allo scopo di risultare idonei. Cercate il giusto equilibrio, e soprattutto tenete in considerazione che il CV, se passa la selezione, deve essere letto anche da un essere umano.

Compilare il Curriculum Vitae per ATS: i formati da preferire

Compilare il Curriculum Vitae richiede una valutazione approfondita sullo stile da impiegare sul proprio documento, e su aspetti più pratici come il formato del file. Gli ATS infatti sfruttano una tecnologia piuttosto avanzata per leggere digitalmente il documento, e alcuni dettagli non permettono il buon esito di questa lettura:

1. I font Serif. Questi font in particolare risultano dannosi per la scannerizzazione degli ATS, in quanto contengono piccoli tratti che confondono la macchina, risultando di fatto illeggibili e quindi il CV è scartabile. Sono da preferire i caratteri Sans Serif: naturalmente questo non vale per tutti gli ATS, ma per buona parte di essi.

2. Attenzione agli elenchi puntati. Andateci molto cauti con quest’ultimi, e scegliete sempre punti (dunque forme rotonde) in luogo di numeri o frecce, o altri simboli diversi dal punto. Secondo alcuni esperti questi simboli elaborati hanno lo stesso effetto dei caratteri Serif, risultando illeggibili all’ATS.

3. Il formato del documento. Il dibattito tra PDF, TXT e Word è ancora molto acceso e non si è giunti ad una conclusione definitiva, dal momento che nemmeno le aziende riescono a identificare i criteri più precisi riguardo al formato. In ogni caso, è caldamente sconsigliato usare intestazioni, piè pagina, colorazioni strane e tabelle preformattate. Utilizzate piuttosto gli elenchi puntati: anche se sono esteticamente meno attraenti rispetto ad uno schema preformattato da Word, se non altro vi garantiranno di passare la selezione dell’ATS. A livello di puro formato, è preferibile il formato DOC: non a caso DOCX è stato rifiutato molto spesso dai macchinari, mentre il TXT pur essendo il più riconoscibile dall’ATS è anche quello esteticamente meno presentabile e personalizzabile.

L’importanza della grammatica per gli ATS: correttezza, ma anche chiarezza nei contenuti

I software di recruiting ATS in qualche modo tengono conto anche dell’aspetto grammaticale impiegato dall’utente nel proprio CV. Anzitutto, gli errori grammaticali talvolta fanno sì che l’ATS escluda del tutto il Curriculum, in quanto può portare il software ad una ricerca fuori dai binari finendo nei cosiddetti “endless loop”, ricerche senza fine.

Inoltre, se si deve abbreviare un termine per indicare una terminologia tecnica, meglio farlo solo se lo stesso termine è esplicitato anche nell’annuncio di lavoro. Un esempio pratico: si vuole spiegare in breve un ottimo risultato ottenuto sul ROI di un’azienda. Se non si trova l’espressione ROI nell’annuncio di lavoro, meglio chiarire nel Curriculum che ROI sta per “Return On Investment”.

L’integrazione con i Social Network, un aspetto da non sottovalutare

E’ uno dei consigli meno specifici, ma comunque importanti quando si deve compilare il proprio Curriculum Vitae per sottoporre ad un ATS. In questo caso infatti il software, ma anche l’essere umano in seguito, terranno conto anche dei Social Network su cui l’utente è iscritto.

Uno in particolare, LinkedIn, risulta molto funzionale in questo. Come molti di voi sapranno LinkedIn si basa fortemente sulle parole chiave utilizzate nel proprio profilo. Ebbene, un ATS avanzato terrà conto anche di eventuali “connessioni” tra le parole chiave scritte nel CV e quelle scritte nel proprio profilo LinkedIn.

Ciò vale anche per l’essere umano che valuterà di persona il documento, in quanto avrà modo di verificare la coerenza dell’utente sotto il profilo delle competenze.

Ulteriori considerazioni finali sul CV più idoneo per gli ATS

Tra gli altri dettagli da tener conto per un ottimo CV in ottica ATS, si consiglia di considerare:

L’importanza del nome della posizione lavorativa: prestate attenzione alla terminologia usata per descrivere il ruolo ricercato. Nel vostro CV dovrete indicare che vorrete proporvi per la posizione di Marketing Manager, se Marketing Manager è l’espressione usata nell’annuncio di lavoro;

Di evitare espressioni troppo generiche: se siete sviluppatori informatici con parecchia esperienza, evitate di specificare che sapete padroneggiare “svariati linguaggi di programmazione”. Siate precisi ed elencateli tutti, magari sotto forma di elenco puntato come consigliato prima;

Che un essere umano dovrà leggere il CV dopo la selezione: tenete in considerazione questo fattore, perché l’obiettivo finale non è quello di passare la selezione dell’ATS, bensì di risultare comunque attraente e accattivante per il recruiter umano.

Sfruttate tutte le tecniche finora adoperate in maniera saggia, cercando di rendere equilibrio tra leggibilità per la macchina e proponibilità per l’occhio umano.



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