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'Al di là del bene e del male', moda tra angeli e demoni al castello di Santa Severa

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'Al di là del bene e del male', moda tra angeli e demoni al castello di Santa Severa

Provocazione, trasformismo, ibridazione tra teatralità e misticismo, tra passato e presente, tra vecchio e nuovo e non solo. 'Angeli e Demoni. La moda al di là del bene e del male'' (foto) è l’esposizione-evento, promossa dalla Regione Lazio e realizzata da Laziocrea in collaborazione con Comune di Santa Marinella, Mibac e Coopculture, aperta al pubblico sino al 28 luglio nei saloni del Castello di Santa Severa a pochi passi da Roma.


Il connubio tra il tema della mostra e il castello, oggi museo, si esemplifica con la forza dell’evidenza, creando una scenografia ideale. Il castello come tempio della creatività scevra da ogni vincolo commerciale, soprattutto quella di giovani designer che hanno dato originali forme ai loro Angeli e ai loro Demoni. La mostra, a cura di Stefano Dominella, narra come la moda sia democratica, offra diverse soluzioni stilistiche e si presenti con varie tipologie pensate per personaggi eccentrici dalle attitudini artistiche e culturali.

'Angeli e Demoni. La Moda al di là del bene e del male' è una galleria di creazioni tra mainstream e underground. Mescolano realtà e rappresentazione, contaminazioni tra tradizione e profonda religiosità. In mostra look underground, ispirato agli anni '80, oggi più che mai attuale e molto 'camp'. Ovvero un’iniezione di spettacolarità destabilizzante e di rinnovato interesse. Dalla passerella alla strada. Ambientazioni strane e inusuali, identità mutanti tra bene e male, nell'esposizione, tra cultura cristiana e ironiche citazioni post moderne. Un savoir-faire contemporaneo, trasgressivo e inusuale, in un’epoca di turbamenti come la nostra, ecco che la vita quotidiana diventa un esercizio di sopravvivenza.

'Angeli e Demoni' come pura astrazione, vive il tempo-senza tempo, portatore di un’estetica rarefatta e sempre originale. Sono presenti, con creazioni-icona, nomi illustri dello spettacolo e della lirica internazionale nei saloni del Castello di Santa Severa attraverso capi creati da noti costumisti come Piero Tosi per Federico Fellini, Alberto Verso per Charlotte Rampling e Sylvano Bussotti per l’opera lirica 'L’Incoronazione di Poppea'. Creazioni rese celebri perché indossate da attori e attrici in film importanti come 'Tre passi nel delirio' (1967), 'Rebus' (1989).

Ed ecco abiti- icona in stile, realizzati per fantasiose figure legate allo spettacolo e che hanno fatto e fanno tuttora tendenza. Solo alcuni nomi. Renato Zero, Raffaella Carrà, Monica Vitti, Beyoncé, Elton John, Shirley Bassey. In mostra alcuni abiti-divisa di taglio nazista di triste memoria. 'Demoni' che rappresentano il male assoluto. Monito per le nuove generazioni che non hanno conosciuto la dittatura, la violenza gratuita, il bullismo e il teppismo, tutto quello che porta verso l’annientamento e la morte.

In esposizione, stilisti di chiara fama e giovani designer, tra i quali Irene Galitzine, Moschino, Jean Paul Gaultier, Gattinoni, Gianni de Benedittis, Guillermo Mariotto, Filippo Sorcinelli, Alessandro Consiglio, Italo Marseglia, Ivan Donev, Santo Costanzo, Silvia Giovanardi, Tommaso Fux, Filippo Laterza, Andrea Lambiase, Christian Luongo, Natalia Rinaldi, Francesca Nori, Gianluca Saitto, Guido Di Sante, Simona Milone, Eleonora Volpe. Inoltre, anche creazioni sospese tra arte e moda come quelle della costume-designer Anna Rotella in collaborazione con gli artisti Marco Caracuzzo e Fabio Truffa.

Un omaggio al grande teatro e al cinema con i costumi provenienti dagli archivi storici di Annamode Costumes, eccellenza del made in Italy, della Sartoria Farani e dalla sartoria Nori per le divise in mostra. La scenografia della mostra sarà arricchita dalle sculture-opera realizzate dall’artista Federico Paris.



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