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Maltempo: ingegneri, attuare piano di prevenzione nazionale

10 ottobre 2014 | 18.30
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Zambrano: "Agire in modo radicale".

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Armando Zambrano

"Fare presto. Non possiamo più rimandare azioni divenute ormai inderogabili: dobbiamo salvaguardare il nostro territorio e, soprattutto, l'intera popolazione. La tragedia di Genova ci invita a riflettere sulla necessità di attuare quanto prima un piano nazionale di prevenzione per contrastare i danni e i disagi causati dal maltempo e perdere vite umane. Esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia dell'uomo deceduto ieri notte, annegato nella piena del fango”. Così interviene il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri (Cni), Armando Zambrano, riferendosi alla grave alluvione che ha colpito il territorio ligure nel corso della notte.

Un dramma annunciato, si legge ancora nella nota: "Già nel 2011 erano morte sei persone a causa della piena del rio Fereggiano, che ora ha riportato sotto gli occhi di tutti la fragilità di un territorio colpito da un altro terribile disastro con modalità identiche. Pioggia battente per due giorni fino all'esondazione dei torrenti. Il Fereggiano, poco dopo il Bisagno, poi lo Scrivia e lo Sturla, sono tutti usciti dagli argini. Fango e detriti ovunque, senza contare le auto e i cassonetti ammassati in strada, sospinti dalla furia della piena".

"Una vera e propria emergenza, questa di Genova, che ripropone la necessità -prosegue Zambrano- di agire in modo radicale: non ci possiamo più permettere di fare la conta dei danni, la definitiva messa in sicurezza del nostro territorio è una priorità che segnaliamo da sempre. Ora ci assumeremo la responsabilità di portare avanti la questione in tutte le sedi governative".

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