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Maltempo Veneto, rischio valanghe. Zaia: "State a casa"

06 dicembre 2020 | 16.30
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Rischio valanghe in Veneto, duramente colpito dal maltempo. Il soccorso alpino evidenzia che il pericoloè massimo sulle Dolomiti, grado 5, molto forte, e forte sulle Prealpi, grado 4, con la possibilità di distacchi spontanei e diffusi.

"Le previsioni indicano un abbassamento delle temperature e nevicherà sotto i 1300 metri, la neve fresca si poggerà su quella gelata e quindi si creerà uno scivolo perfetto per le valanghe. Quindi il mio appello è stare a casa per dare modo ai mezzi che stanno lavorando di operare al meglio. Il ponte dell’Immacolata insomma inizia da martedì", scrive su Facebook il governatore del Veneto Luca Zaia riportando l'appello del direttore generale di Veneto strade spa Silvano Vernizzi.

"La situazione della viabilità nel bellunese da sabato 5 dicembre è estremamente pesante - aggiunge Zaia -, non solo per le nevicate sopra i 1500 metri (1,2 metri di neve caduti in poche ore) ma anche per le abbondanti piogge. Stanotte nel Feltrino e in Alpago ci sono state delle vere e proprie “bombe” d’acqua di oltre 300 millimetri, particolarmente colpita la zona dell’Alpago dove ci sono alcune frazioni isolate. Le strade sono allagate e ci sono numerosi smottamenti. Nonostante le difficoltà stiamo lavorando senza sosta per ripristinare la normalità".

"Novantacinque gli operatori di Veneto Strade coinvolti direttamente, oltre ai dipendenti di 15 ditte esterne per un totale di 200 persone che da venerdì sera sono sulle strade. La frana più importante si è verificata sulla Sp 251 della Val di Zoldo e Val Cellina in comune di Forno di Zoldo in località Soffranco", afferma.

"Purtroppo per ripristinare completamente la circolazione - si legge ancora - ci vorranno una ventina di giorni, fermo restando le condizioni meteo che non sono buone per il momento. Bisognerà mettere in sicurezza il versante di frana. Per i residenti ci sono comunque strade alternative. La situazione è sotto controllo, nella notte ci sono stati 4 smottamenti sull’agordina prontamente sistemati tanto che dalle 7.30 la strada era percorribile. Il maltempo colpisce anche la pianura con uno smottamento sulla Gardesana in comune di Malcesine dove da stamane operai di Veneto Strade lavorano per cercare di riaprire la strada entro mezzogiorno".

SOCCORSO ALPINO - seguito delle straordinarie precipitazioni in corso e delle conseguenti situazioni di difficoltà e rischio, tutte le Stazioni del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi sono a disposizione delle Centrali operative attivate all'inizio dell'emergenza. Questa mattina il Soccorso alpino di Pieve di Cadore è stato inviato a controllare i siti valanghivi post Vaia a Venas. Dalle 9.30 il Soccorso alpino di Agordo è stato impegnato assieme ai Vigili del Fuoco in aiuto dei residenti nelle frazioni isolate di Ren e Laveder, in Comune di Gosaldo.

In particolare una squadra ha raggiunto una casa di villeggiatura a Laveder, dove l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore è riuscito ad evacuare tre persone anziane, prima che il maltempo impedisse ulteriori manovre. Altri due villeggianti sono invece stati riportati in una zona sicura dai soccorritori, che hanno allestito alcuni ponti di tavole per superare i tratti più difficili. Sono stati inoltre contattati altri due turisti - che stanno bene - rimasti bloccati nella loro casa di Col Tamai, dopo la caduta di una frana sulla strada. Il Soccorso alpino dell'Alpago è intervenuto a Puos per aiutare una coppia anziana bloccata dal fango nella propria abitazione.

I soccorritori hanno poi aiutato a liberare gli ingressi sommersi e lo scantinato di diverse case tra Bastia e Puos. Il Soccorso alpino di Cortina è stato invece allertato per un bambino di 6 anni perso di vista dal padre mentre giocavano a nascondino. Sul posto anche Carabinieri, Polizia, Sagf, Vigili del fuoco, Vigili urbani. Fortunatamente dopo un'ora e mezzo il bimbo, che si era nascosto in un fienile, è stato ritrovato e l'allarme è rientrato.

Il soccorso Alpino ricorda che le abbondanti nevicate in questo momento fanno registrate pericolo valanghe massimo sulle Dolomiti, grado 5, molto forte, e forte sulle Prealpi, grado 4, con la possibilità di distacchi spontanei e diffusi. Il Soccorso Alpino si unisce all'appello delle amministrazioni e degli enti preposti nella richiesta di non muoversi, se non in caso di estrema necessità.

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