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Lavoro: ministero, in primo sem. illeciti in 59% aziende ispezionate

28 luglio 2015 | 16.44
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Nel primo semestre 2015 sono stati contestati illeciti a più di 40mila aziende e sono state riscontrate irregolarità nel 59% delle imprese ispezionate. E' quanto emerge dai dati diffusi dalla Direzione generale per l’Attività Ispettiva del ministero del Lavoro sull'attività di vigilanza, svolta dagli ispettori del lavoro delle Strutture territoriali nei primi sei mesi di quest'anno. I risultati conseguiti nel I° semestre, sottolinea il ministero del Lavoro, confermano una costante ed incisiva azione ispettiva, che sull’intero territorio nazionale ha registrato 75.890 accessi ispettivi, cui vanno aggiunti 3.882 accertamenti in materia di cassa integrazione straordinaria, di cassa integrazione in deroga, di contratti di solidarietà e di patronati.

Con specifico riferimento all’attività di vigilanza, l’esito delle verifiche definite nel periodo in discussione ha fatto registrare la contestazione di illeciti a carico di 40.449 aziende, con un tasso di irregolarità di circa il 59% delle imprese ispezionate, con un sensibile aumento rispetto al primo semestre dell’anno precedente. Tale ultimo dato conferma, pertanto, evidenzia il ministero, "l’efficacia della attività di intelligence svolta dagli organi di coordinamento, mirata alla individuazione di obiettivi e settori particolarmente nevralgici nei confronti dei quali orientare la vigilanza".

Sono stati, inoltre, scoperti oltre 18 mila lavoratori in nero nelle aziende italiane. In occasione delle verifiche ispettive, riferisce il ministero, è stato contestato l’impiego di 18.215 lavoratori 'in nero' e sono state sospese 3.873 aziende per l’utilizzo di personale non dichiarato in misura pari o superiore al 20% di quello presente al momento dell’accesso. Per quanto concerne l’attività degli Istituti, l’Inps registra, nei primi sei mesi dell’anno, 20.718 imprese ispezionate, di cui 17.268 irregolari e l'Istituto ha inoltre accertato la presenza di 9.481 lavoratori 'in nero' ed una contribuzione non versata pari ad euro 484.323.372. L’Inail ha invece effettuato 10.241 ispezioni, di cui 9.019 hanno evidenziato delle irregolarità. I lavoratori 'in nero' accertati sono stati 3.698 mentre i premi non versati ammontano ad euro 45.477.238. "Seppure, rispetto ad alcuni dati del 2014, l’attività degli istituti, in particolare dell’Inps, registri in termini assoluti una leggera contrazione, rimane alto il rapporto tra accessi ispettivi e imprese irregolari, a testimonianza della efficacia dell’azione di vigilanza" afferma il ministero del Lavoro.

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