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M.O.: madre palestinese ucciso, no compassione comunita' internazionale

03 luglio 2014 | 17.54
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(Aki) - ''La comunita' internazionale ha mostrato compassione per i tre coloni ebrei (uccisi, ndr), ma non ha mostrato la stessa compassione per noi''. Così Suha Abu Khdeer, la madre del palestinese di 16 anni Mohamed Abu Khdeer rapito e ucciso ieri mattina a Gerusalemme Est in un sospetto attacco di vendetta, parla in stato di shock all'agenzia di stampa turca Anadolu. ''Mio figlio è uscito alle 3 e 30 di mattina per andare in moschea per la preghiera dell'alba. Mezz'ora dopo mio nipote e' corso a casa mia per dirmi che qualcuno lo aveva rapito. Sono uscita a cercarlo, ho chiamato il suo nome e fatto il suo numero invano'', racconta in lacrime la donna, 44 anni. ''Israele ha distrutto le case dei palestinesi, ucciso e arrestato persone per i tre coloni. Per mio figlio cosa è stato fatto? Non mi aspetto niente'', aggiunge.

In un video ripreso da una telecamera di sicurezza di un negozio nei pressi della casa della vittima e di cui l'Anadolu ha preso visione si vedono due presunti coloni ebrei che rapiscono il giovane palestinese e lo forzano a entrare su un'auto. I residenti hanno mostrato il video alla polizia israeliana con l'obiettivo di identificare gli aggressori. La sicurezza di Israele sta ancora indagando, mentre l'uccisione dei tre giovani israeliani non è stato rivendicato.

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