In occasione della fashion week maschile, l’imprenditore presenta la collezione autunno/inverno 2026
Ars imitatur naturam. È da questo principio antico che prende forma la collezione uomo autunno-inverno 2026 di Brunello Cucinelli, presentata al Pitti Uomo nei giorni scorsi e ricreata negli spazi di viale Montello, a Milano, in occasione della fashion week dedicata al menswear. Una collezione potente, che riporta l’uomo al centro di un dialogo autentico con la natura. Nasce così la figura dell’esploratore contemporaneo, un uomo elegante senza ostentazione, dinamico senza rinunciare alla sartorialità, profondamente moderno perché radicato nei valori. La collezione si muove lungo la linea di funzionalità e armonia. I codici dell’eleganza maschile vengono riletti con equilibrio tra tradizione e spirito libero, tra forma e movimento.
La giacca diventa il fulcro del guardaroba: la spalla è leggermente costruita, le linee più morbide, e accompagna la fisicità senza costringerla, esaltandone la naturalezza. Accanto a questa nuova fluidità, la cravatta torna a imporsi come segno distintivo, bilanciando il carattere disinvolto dei pantaloni tinto capo, spesso arricchiti da tasche cargo o dettagli utility. Ed è qui che la ricerca incontra la libertà.
I capispalla raccontano un’evoluzione della funzione in chiave estetica. I cappotti doppiopetto si distinguono per costruzioni pulite e bottoni in metallo che ne rafforzano il carattere, mentre gli outerwear si elevano grazie all’uso di materiali preziosi e tessuti dal gusto tecnico. È un guardaroba pensato per l’esterno e per il movimento. La palette cromatica si muove tra neutri medi e scuri, profondi e avvolgenti, attraversati da accenti intensi che donano ritmo e profondità alla collezione. Le superfici non sono mai davvero uniformi: tessuti che sembrano uniti rivelano trame tridimensionali, giochi di luce e materia che emergono solo a uno sguardo ravvicinato. Tweed e Donegal vengono reinterpretati con colori e fibre nobili e leggere, in un equilibrio tra tradizione e contemporaneità, cifra della maison di Solomeo.
Shearling e camoscio percorrono la collezione, e anche la maglieria assume un ruolo centrale: texture profonde e irregolari, dal sapore quasi artigianale, vengono nobilitate da filati pregiati. I nuovi cardigan, avvolgenti e strutturati, diventano protagonisti assoluti del look, capaci di definirlo da soli. Le fantasie all-over, ispirate alla cultura inglese, intrecciano le tonalità stagionali in disegni delicati. Una collezione che si fa portavoce di un lusso gentile e consapevole, e che invita a riscoprire un’eleganza che nasce dalla natura e dal corpo. (di Federica Mochi)