Per prossima stagione un omaggio alla sartoria inglese e agli 'abiti del Duca di Windsor'
La verità non è un concetto astratto. È un gesto. È una responsabilità. È un modo di essere. Per l’autunno–inverno 2026/27, Kiton traduce la propria visione della collezione donna in un manifesto silenzioso: la nobiltà del fare come espressione di identità. Non un ideale, ma una pratica quotidiana fatta di coerenza, precisione e rispetto. La collezione nasce da questa consapevolezza profonda: riportare il Dna al centro di ogni scelta, affinché ogni capo sia una testimonianza autentica dell’essenza del brand.
Il punto di partenza è il tailleur, nella sua verità più pura. Giacca, cravatta, pantalone: un codice apparentemente maschile che viene reinterpretato con volumi ampi, linee sinuose e proporzioni contemporanee. È un’eleganza che non imita ma evolve. Da qui prende forma l’omaggio alla sartoria inglese e agli “abiti del Duca di Windsor”: fantasie micro pied-de-poule e principe di Galles, pantaloni leggermente più corti e più generosi nei volumi, spalle definite ma mai rigide. Un equilibrio calibrato tra struttura e libertà. La materia diventa linguaggio. Lo Shetland, scelto per overcoat e over jacket, si declina in total look tono su tono, dialogando con pantaloni e maglieria in una visione coerente e avvolgente. Nella sua versione più femminile, sottili fili bouclé oro attraversano la superficie come un sussurro luminoso, un dettaglio discreto che racconta la femminilità secondo Kiton: mai ostentata, sempre consapevole.
Le stampe si fanno più raccolte, più intime. Il pois, ispirato alla cravatta napoletana, si evolve in micro disegni classici, mentre le palette attraversano tre grandi armonie cromatiche: i naturali e i cammelli bruciati della terra; i blu elettrici tendenti al petrolio; i marroni e neri profondi che sfiorano un animalier pittorico. Lunghi cappotti in puro cashmere accompagnano la silhouette con una femminilità verticale e intensa. La maglieria assume un ruolo centrale. Pullover in cashmere dalle calature evidenti, dettagli raglan marcati, mantelle con frange che introducono movimento.
Nei cappotti, l’innovazione si manifesta in colli in maglia realizzati nello stesso filato del tessuto o in preziosi double esclusivi in vicuña e guanaco, rifiniti in zibellino: un dialogo tra tecnica e sensibilità. Accanto al rigore sartoriale vive l’anima sportiva della donna Kiton. La tuta e il jogging, realizzati in un blend di lana e cashmere con fibra 14 micron che uniscono compattezza e morbidezza in un equilibrio raro. Le nuove over jacket e over shirt con dettagli e piping in pelle introducono un segno contemporaneo, deciso ma misurato.
La collezione si arricchisce di una narrazione artistica nei ricami: eseguiti su tessuti pretagliati in India secondo tradizioni millenarie, trasformano la superficie in arte prima di essere rifiniti in Italia. Micro cristalli oro e bianchi illuminano crêpe e chiffon neri tono su tono, celebrando la luce come gesto di precisione. L’estrema eleganza trova compimento nel tuxedo: bolero bianco in tessuto, velvet burgundy intenso, fino al cappotto tuxedo indossato come una giacca super lunga, simbolo di una femminilità che sceglie la forza della misura. Accanto alla collezione principale, la Capsule Club esplora un weekend sofisticato nei toni del grigio, rosso e bianco, mentre la Capsule Ski, in nero, marrone e bianco, traduce i codici di Kiton in piumini, gilet e tute da sci, mantenendo intatta la coerenza estetica.