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Mondo Rai/appuntamenti e novità

02 febbraio 2021 | 19.26
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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

Sono rimaste in quattro a giocarsi il trofeo, e nel giro di una settimana la finale avrà volto (e maglie) delle due squadre che, a maggio, torneranno in campo, all'Olimpico di Roma. Oggi e domani, perciò, doppio appuntamento, in prima serata su Rai1, alle 20.35, subito dopo il Tg1, con le gara d'andata delle semifinali di Coppa Italia. Le prime a scendere in campo saranno Inter e Juventus, che si ritroveranno, ancora a San Siro, dieci giorni dopo il 2-0 nerazzurro in campionato firmato Vidal e Barella: la telecronaca della partita sarà di Alberto Rimedio e Antonio Di Gennaro, con Alessandro Antinelli e Marco Civoli nel presentation studio e Thomas Villa a bordocampo. Domani al Diego Armando Maradona di Napoli, gli azzurri di Rino Gattuso, ormai in rottura prolungata con il presidente De Laurentiis, ospitano l'Atalanta, che nei quarti ha eliminato la Lazio salvo poi subire, dai biancocelesti, una clamorosa batosta interna in campionato, quattro giorni dopo: Napoli-Atalanta sarà commentata da Luca De Capitani e Manuel Pasqual, con Simona Rolandi e Bruno Gentili nello studio in esterna e Fabrizio Tumbarello a bordocampo. Il post-partita di entrambe le gare, sia martedì che mercoledì, andrà invece in onda, dalle 23.00, su Raisport+HD: nello studio di Saxa Rubra, insieme a Marco Lollobrigida, Gianfranco Teotino, Bruno Giordano, Tiziano Pieri alla moviola e Aurelio Capaldi.

Sono pronte nuove sfide per i 21 ragazzi protagonisti de “La Caserma”, il docu-reality di Rai2 prodotto in collaborazione con Blu Yazmine. Nel secondo appuntamento, in onda domani alle 21.20 su Rai2, arrivano in caserma otto nuovi ragazzi, pronti a indossare la divisa militare: Denis Brioschi, Elia Giorgio Cassardo, Emanuele Cimadoro, Carmelo Matteo Corsaro, Andrea Giovanni Fratino, Simone Peroni, Matteo Rizzolo e Andrea Antonio Rosa, che per prima cosa dovranno mostrare agli istruttori le loro doti fisiche, attraverso una serie di prove ginniche. Dopo una inziale serie di incomprensioni, invece, toccherà ai veterani de La Caserma istruire a dovere gli otto nuovi arrivati sulle regole di comportamento. Per i 21 ragazzi tante novità: verranno introdotti il servizio di piantone notturno e l’attività di svago allo spaccio, dove sarà finalmente concessa anche qualche birra. Apprenderanno, inoltre, l’arte del camouflage, prima di venire suddivisi in tre squadre che dovranno sostenere come prima prova di gruppo la corsa zavorrata. Sarà un’esercitazione dura che metterà alla prova alcuni di loro, ma l’importante è dare il massimo e collaborare, poiché verrà decretata una squadra vincitrice. Con l’imposizione del lavoro a squadre, le divergenze tra i ragazzi si attenuano e cominciano anche a sbocciare nuovi amori. Lo scenario scelto per l’ambientazione del docu-reality, particolarmente affascinante durante la stagione invernale, è quello di Levico, in provincia di Trento, con una struttura adibita a caserma, trasformata per l’occasione in un set unico per un percorso di addestramento duro e a contatto con la natura. La voce narrante, invece, è quella di Simone Montedoro. Il programma è stato registrato nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste per l’emergenza sanitaria in corso.

A “Chi l’ha visto?” domani alle 21.20 su Rai3, con Federica Sciarelli, tutti gli ultimi aggiornamenti da Bolzano con collegamenti, servizi e nuovi documenti sul caso dell'omicidio di Peter e Laura Neumair. Il figlio Benno, accusato del duplice omicidio, resta in custodia cautelare, in attesa dell'interrogatorio. Da Pisa, invece, arrivano importanti novità che potrebbero aiutare a capire cosa sia successo a Khrystyna, scomparsa da alcuni giorni. E poi gli appelli, le richieste di aiuto e le segnalazioni di persone in difficoltà.

La crisi politica e quella economica a "Restart", su Rai2 - Gli "Italiani" di Rai Storia, omaggio a Giovanni Bollea a dieci anni dalla morte

Nuovo appuntamento con "Restart - L’Italia ricomincia da te", il talk condotto da Annalisa Bruchi con Aldo Cazzullo, domani alle 23.10 su Rai2. Al centro della puntata la pagina politica, dalle consultazioni ai retroscena sulle possibili soluzioni alla crisi di Governo. Sullo sfondo la crisi economica, la disoccupazione giovanile che sfiora il 30%, i nuovi poveri ed il conto, salatissimo, che pagano le donne. Per parlarne interverranno in trasmissione Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, Ettore Rosato, vicepresidente della Camera dei deputati (Italia Viva), Sabino Cassese, giurista, Alessandra Ghisleri, Euromedia Research. Tra gli ospiti anche Paolo Cirino Pomicino, Antonello Caporale (Il Fatto quotidiano) e Gianluca Timpone, commercialista e tributarista, che farà “i conti in tasca” ai parlamentari andando a calcolare quanto guadagnano e quanto andrebbero a perdere se la crisi si risolvesse con il voto. Giancarlo Magalli, conduttore de “I Fatti vostri”, sarà in studio per raccontare qualche aneddoto su un suo vecchio compagno di classe. Infine, la gestione della campagna vaccinale (e le irregolarità commesse), con i ritardi di consegna da parte delle case farmaceutiche e la tanto agognata immunità di gregge: ne discuteranno Luca Richeldi, pneumologo, direttore Unità operativa complessa di Pneumologia presso il Policlinico gemelli e membro del Cts, Nino Cartabellotta, Presidente Fondazione Gimbe e Carlo D’Ippoliti, docente di economia all’Università La Sapienza.

Dieci anni fa, il 6 febbraio, moriva Giovanni Bollea, il primo e il più celebre neuropsichiatra infantile italiano. Un personaggio al quale Rai Cultura dedica la puntata di “Italiani”, in onda in prima tv domani alle 21.10 su Rai Storia, con un’introduzione di Paolo Mieli. A tracciarne il ritratto sono due tra i migliori allievi di Giovanni Bollea, il professor Vincenzo Leuzzi, ordinario di Neuropsichiatria infantile presso l'Università di Roma ed attuale direttore del celebre Istituto di Neuropsichiatria infantile di Via dei Sabelli; e la professoressa Teresa Carratelli, Neuropsichiatra infantile, e precedente direttrice dell'Istituto di via dei Sabelli. Oltre a loro, il dottor Matteo Fiorani storico della medicina, Marika Carniti Bollea, la seconda moglie; la figlia Maria Rosa Bollea; Walter Veltroni e Giovanna Lo Sapio, psicologa allieva di Bollea. Nato nel 1913 in una famiglia povera a Cigliano, in provincia di Vercelli - dopo aver perduto nel 1933 il padre per una polmonite e due anni dopo la madre per un tumore - Bollea si laurea in medicina e chirurgia con lode e dignità di stampa. In gran fretta, per l’incombere delle leggi razziali fasciste, sposa Renata Jesi, di una famiglia della borghesia ebrea romana, e si trasferisce definitivamente a Roma. Qui la neuropsichiatria irrompe nella sua vita, dopo aver seguito una lezione di psicopatologia della schizofrenia: nel marzo del 1938, infatti, decide di iscriversi alla “Scuola di specializzazione in clinica delle malattie nervose e mentali” dell’Università di Roma dove si specializza con lode il 23 giugno 1941. Finita la guerra, saranno fondamentali per la sua idea di neuropsichiatria infantile i corsi e le lezioni di Lucien Bovet, Jean Piaget e di altri grandi specialisti. Dai modelli francesi, svizzeri, inglesi e statunitensi apprende il concetto di “lavoro in équipe”, che sarà per lui fondamentale negli anni a venire. L’instancabile attività scientifica ed assistenziale – dalla direzione del primo “Centro medico-psico-pedagogico” nel ’47 alla partecipazione nella fondazione “Società italiana per l’assistenza medico-psico-pedagogica ai minorati in età evolutiva” nel ’48 - viene associata costantemente a un grande impegno politico e culturale, concepito da lui come parte integrante della sua professione. Diventa il riferimento sulle questioni psichiatriche del Pci, a cui si era avvicinato, stringendo amicizia con Lombardo Radice, Aloisi e Pietro Ingrao. Dai primi anni ‘50 conosce e frequenta Carlo Levi, Alberto Moravia, Elsa Morante, Federico Fellini, Francesco Rosi ed altri intellettuali della sinistra. Nei primi anni ‘60 inizia a collaborare con il Ministero della Pubblica Istruzione per le riforme didattiche e i programmi della scuola media unificata, in particolare per le classi differenziali. L’Istituto di neuropsichiatria infantile diviene in breve tempo un punto di riferimento non solo per l’Italia, ma anche per l’estero. Collocato a riposo per limiti di età dall’Università di Roma nel 1989, Bollea due anni dopo viene nominato professore emerito. Dal 1990 in poi, nell’ultima fase della sua vita, si impegna nella divulgazione del suo pensiero: il suo volume più celebre resta “Le madri non sbagliano mai” (1995), più volte ristampato e tradotto anche all’estero. Giovanni Bollea scompare a Roma il 6 febbraio 2011, all’età di 97 anni.

Domani è all’insegna della commedia su Rai Movie (canale 24 del digitale terrestre) che in prima serata, alle 21.10, propone “Non ci resta che il crimine”. Il film diretto da Massimiliano Bruno ha per protagonisti un gruppo di amici composto da Alessandro Gassman, Marco Giallini e Gianmarco Tognazzi affiancati da Ilenia Pastorelli e Edoardo Leo, nei panni di un boss della Banda della Magliana. Roma 2018. Moreno, Sebastiano e Giuseppe si conoscono da quando sono piccoli. Giuseppe è un commercialista precario mentre gli altri due sono sfaccendati che sbarcano il lunario offrendosi come guide turistiche abusive nei luoghi simbolo un tempo frequentati dalla Banda della Magliana. A causa di un ponte spazio-temporale i tre amici vengono catapultati nel 1982, l’anno dei Mondiali di calcio in Spagna e di quando Roma era dominata dalla celebre organizzazione criminale. A seguire, il magazine “MovieMag”, dedicherà al film un approfondimento.

Le fasce climatiche a "La Banda dei FuoriClasse" - A "Elisir" su Rai3 la tiroide e la campagna #mivaccinoperché

Ci saranno le fasce climatiche al centro della puntata de “La Banda dei Fuoriclasse”, in onda domani, alle 15, su Rai Gulp e RaiPlay. Il programma, condotto da Mario Acampa, andrà in onda in diretta per aiutare nel doposcuola gli studenti della scuola primaria e secondaria inferiore in un anno scolastico molto complicato. La maestra Silvia Bernieri terrà una lezione di geografia per spiegare il clima e le fasce climatiche, mentre la divulgatrice del giorno sarà la ricercatrice Giulia Castellani, che studia i segreti del ghiaccio. Tornerà la professoressa Francesca Buoninconti con i suoi animali incredibili e continuerà il corso della settimana dedicato alla paleontologia con i divulgatori del Muse per “come diventare un esperto di dinosauri”. Scienza con Massimo Temporelli nella sua rubrica dedicata alla spinta di Archimede. Il programma è prodotto da Rai Ragazzi in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e va in onda ogni giorno in diretta dal Centro Rai di Torino. I ragazzi possono scrivere alla redazione attraverso Instagram (@rai_gulp), Facebook (https://www.facebook.com/RaiGulp/) e Twitter (@RaiGulp).

Nella puntata di “Elisir”, il programma di medicina condotto da Michele Mirabella e Benedetta Rinaldi, in onda domani alle 11 su Rai3, si tornerà a parlare di tiroide: perché va tenuta sempre sotto controllo? A che età bisogna fare la prima visita dall’endocrinologo? Risponderà alle domande il professor Stefano Spiezia, direttore del reparto di chirurgia endocrina dell’Ospedale del Mare di Napoli. Nella seconda parte, spazio alla giusta postura da tenere per non incorrere in fastidiosi mal di schiena, con la dottoressa Alessia Rabini, fisiatra al policlinico Gemelli di Roma. Infine, si parlerà del prezioso ruolo della Croce Rossa Italiana durante la pandemia. Continua poi la campagna #mivaccinoperché con cui Elisir vuole dare un sostegno alla campagna vaccinale contro il Covid 19. Medici, volti di Rai3 e altri personaggi, in un breve video, spiegheranno il motivo per cui hanno deciso di vaccinarsi.

Tutti gli aggiornamenti sulla crisi di Governo domani a “Tg2 Italia”, la rubrica giornalistica condotta da Marzia Roncacci, in onda diretta alle 10 su Rai2. Si parlerà, poi, del delitto ancora tutto da capire di Bolzano, dove un giovane è accusato dell’omicidio dei genitori e dell’occultamento dei loro corpi. Interverranno il direttore de L’Adige, Alberto Faustini e la criminologa Anna Maria Casale. Nella seconda parte del programma, spazio ai sapori e ai prodotti alimentari italiani. Una recente ricerca universitaria ha evidenziato che proprio in questo periodo di crisi e lockdown cresce la domanda di cibi italiani di qualità. In studio ne parleranno la giornalista enogastronomica Nerina Di Nunzio e in collegamento la dottoressa Guendalina Graffigna, docente di psicologia dei consumi della Cattolica di Milano, lo chef Giorgione e l’ad di ASACERT, Fabrizio Capaccioli.

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