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Alitalia: Montezemolo, dopo dimissioni ad non cominciamo da capo

13 ottobre 2015 | 14.14
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"Alitalia continua a perdere 700mila euro al giorno. Perderemo anche l'anno prossimo ma per il 2017 confermiamo il ritorno all'utile". Il difficile momento della compagnia aerea è sintetizzato dalle parole del presidente dell'aviolinea, Luca Cordero di Montezemolo, che - incontrando la stampa - ha ammesso: "Siamo ancora in una situazione molto delicata tanto è vero che si è dimesso anche l'amministratore delegato. Se diventiamo più grandi, è un bene per tutti. Ricordiamoci -ha detto ancora- che Alitalia un anno fa era fallita. Rispetto a questo, di più non posso fare".

Quanto all'uscita di scena dell'ad Silvano Cassano, per Montezemolo "non vuol dire che cominciamo da capo, c'è una continuità totale e assoluta che viene garantita da Hogan, dal sottoscritto e da tutta la squadra con un impegno a 360 gradi".

"Il piano - ha ribadito - non cambia di un millimetro, ora si tratta di accelerarlo". "In questi mesi - ha ammesso il presidente di Alitalia - non siamo riusciti, come volevamo, a trasferire ai passeggeri la percezione di un cambiamento che è in atto e che è molto forte".

Sui tempi della nomina del nuovo ad di Alitalia, Montezemolo ha spiegato di "non avere la pistola puntata alla tempia". "Ho la fortuna di avere con me gente determinata e di qualità. Abbiamo motori che hanno otto marce più della Formula Uno", ha detto il presidente della compagnia.

Sulla stessa linea il vicepresidente di Alitalia e ceo di Etihad, James Hogan che osserva come per la nomina del successore di Cassano ci vorranno "tre, quattro, sei mesi. Quello che importa è la persona giusta". A sottolinearlo il vicepresidente di Alitalia e ceo di Etihad, James Hogan.

"Il piano - ha detto Hogan- è stato creato prima di Cassano e non cambia. Il lavoro non si ferma, siamo un team unito e forte. Ora vogliamo accelerare". Quanto alla posizione finanziaria Hogan ha spiegato che "la posizione di cassa di Alitalia è forte" e, nel terzo trimestre dell'esercizio, l'indice Rask (revenues available seat kilometer) "sta accelerando".

Un ultimo accenno infine all'hub di Fiumicino nel quale, ha spiegato Montezemolo, Alitalia vorrebbe un terminal dedicato ad Alitalia entro il 2016. Il presidente si è detto fiducioso "di poter avere un terminal F interamente dedicato ad Alitalia, un vero e proprio show room del made in Italy".

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