Il Presidente del Consiglio ha partecipato al vertice NATO di Ankara, insieme al Ministro della Difesa, Guido Crosetto, e al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani. In occasione del Vertice, il premier ha avuto diversi incontri istituzionali, in cui ha ribadito l’impegno dell’Italia nel rafforzare l’Alleanza Atlantica, sottolineando la necessità di una sicurezza intesa in senso ampio: dalla difesa delle infrastrutture critiche alla cybersicurezza, fino alla protezione energetica. Il Presidente Meloni cha ricordato che l’Italia attualmente investe il 2,8% del PIL in difesa e sicurezza, assicurando il rispetto degli impegni assunti con gli alleati, ma con tempistiche e modalità compatibili con gli interessi nazionali.
Il progressivo aumento della spesa per la difesa, al centro del vertice NATO di Ankara, è approdato anche in Commissione Bilancio della Camera con due interrogazioni parlamentari. Nelle, il Sottosegretario all’Economia e alle finanze, Federico Freni, ha ribadito che gli obiettivi concordati con gli alleati si sviluppano su un orizzonte pluriennale e che la spesa per la sicurezza sarà valutata secondo un approccio integrato che comprende anche cybersicurezza, protezione delle infrastrutture critiche, resilienza energetica e sicurezza del territorio. Il Governo ha inoltre assicurato che il percorso di incremento sarà definito nei prossimi documenti di finanza pubblica, in coerenza con la governance economica europea e con gli strumenti previsti dell’Unione per il rafforzamento del settore della difesa.
Prosegue al Senato l’iter parlamentare del Disegno di legge delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile, già approvato in I lettura dalla Camera dei deputati il 4 giugno scorso. Nell’ambito dell’esame del provvedimento, l’8 luglio la Commissione Bilancio di Palazzo Madama ha concluso la valutazione per i profili di propria competenza, approvando la proposta di parere non ostativo presentata dal relatore, senatore Guido Liris (Fratelli d’Italia). Tale passaggio rappresenta una tappa significativa nel percorso parlamentare del disegno di legge, che mira a definire i principi e i criteri direttivi per il riavvio di una strategia nazionale in materia di energia nucleare sostenibile.
il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, rispondendo a una interrogazione parlamentare, ha assicurato che il Governo è sulla buona strada per conseguire gli obiettivi legati al versamento della decima rata del Piano. Foti ha ricordato che la nona rata è stata interamente conseguita e liquidata il 3 giugno scorso, portando a 166 miliardi di euro le risorse sinora incassate, pari all’85% della dotazione complessiva del Piano. Al 30 giugno risultano già rendicontati 70 dei 159 obiettivi previsti, con risultati superiori ai target in diversi ambiti, tra cui Case di comunità, sistemi idrici, interventi contro il dissesto idrogeologico ed efficientamento energetico degli edifici giudiziari. Il Ministro ha quindi ribadito la fiducia nel raggiungimento di tutti gli obiettivi della decima rata, rimarcando che l’Italia punta a completare integralmente il PNRR e ad ottenere l’intero ammontare delle risorse previste.