La mossa del partito di Salvini dopo il caso Roggero, il testo visionato dall'Adnkronos. Costa: "No fughe in avanti"
Non solo la richiesta della grazia del capo dello Stato per Mario Roggero. Dopo la condanna a 14 anni del 72enne gioielliere di Grinzane Cavour, finito in carcere per aver ucciso nel 2021 due banditi che lo avevano rapinato, la Lega, a quanto apprende AdnKronos, punta ora a modificare la stessa legge sulla legittima difesa, integrando quanto previsto dall'art. 52 del codice penale.
Il partito di Matteo Salvini, infatti ha pronto un ddl che prevede la non punibilità di "qualsiasi reazione" nella immediatezza di una aggressione a mano armata in casa o in negozio, "indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta". Una norma, a prima firma del senatore Claudio Borghi, che di fatto scagionerebbe chi come il gioielliere piemontese ha agito al di fuori del suo negozio, in condizioni non ritenute compatibili con la norma attuale sulla legittima difesa.
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Nello specifico, all'art. 52 del codice penale ("non è punibile chi commette un fatto per necessità di difendere un proprio o altrui diritto contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, a condizione che la reazione difensiva sia proporzionata all'offesa") si aggiunge un nuovo comma. "In caso di aggressione a mano armata all’interno del proprio domicilio o del proprio esercizio commerciale, professionale o imprenditoriale, qualsiasi reazione posta in essere nell'immediatezza del fatto da chi subisce l’aggressione è non punibile, indipendentemente dalla proporzionalità dei mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta", è quanto si legge nel testo visionato dall'AdnKronos (di Francesco Saita).
Sulla legittima difesa, Forza Italia sceglie la linea della cautela e raffredda i toni della Lega. "Leggeremo con attenzione l'annunciata proposta di legge sulla legittima difesa, ma riteniamo che un legislatore scrupoloso non debba assumere decisioni sull'onda emotiva di fatti di cronaca", dichiara, interpellato dall'Adnkronos, il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Enrico Costa.
Per l'esponente azzurro, "lo Stato di diritto richiede norme scritte con equilibrio e ponderazione, destinate a durare, e non estemporanee reazioni a vicende di rilievo mediatico". Un monito che suona come un vero e proprio alt all'iniziativa del Carroccio. "Consiglierei di evitare fughe in avanti, peraltro su un tema già ampiamente dibattuto in Parlamento nelle scorse legislature, nelle quali sono state apportate significative modifiche normative", conclude Costa (di Antonio Atte).