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Nuova udienza oggi a Rieti su crollo palazzina Amatrice, in aula nuovi teste difesa

17 febbraio 2022 | 14.17
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Nuova udienza, oggi al Tribunale di Rieti, del processo sul crollo della palazzina ex Ina-Casa in piazza Sagnotti, nella quale il 24 agosto 2016 morirono 7 persone. Esaminati ulteriori testimoni della difesa dell'ex sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi: Giambattista Paganelli, assessore ai servizi sociali del Comune di Amatrice dal 2009 al 2014, Piergiuseppe Monteforte, vice sindaco del Comune di Amatrice nel 2009, il geometra Bruno Chiarinelli, dipendente del Genio Civile di Rieti, e il ragionier Mariano Foffo, responsabile del settore economico e finanziario del Comune di Amatrice dal 2012.

I primi due hanno confermato che i condomini, loro conoscenti e amici, della palazzina di piazza Sagnotti 1, dopo i lavori eseguiti a seguito del sisma aquilano nel 2009 e fino a quello amatriciano nel 2016 non avevano mai lamentato il persistere di danni alla struttura ma che anzi avevano eseguito i lavori, dei quali si erano mostrati soddisfatti, chiedendo alla ditta di eseguirli nei tempi più brevi e al minor costo possibile. Hanno confermato, inoltre, al giudice l’attivismo della giunta e la disponibilità del Sindaco Pirozzi che, come ha detto il geometra Chiarinelli, nel novembre 2013, dopo il sisma di entità minore rispetto a quello che avrebbe distrutto Amatrice tre anni più tardi, si adoperò attivamente per eseguire le verifiche in tutti i palazzi pubblici e nelle scuole, anche in quelle di proprietà della provincia, come il liceo scientifico).

E' stata ricordata anche oggi dai testimoni, come aveva fatto ieri in aula il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, la devastazione nell’abitato di Amatrice a seguito del sisma del 24 agosto 2016. Anche altri edifici prospicienti a quello per cui è in corso il processo, e in particolare il condominio Montecorsaro, seppur non crollati nell’immediatezza, implosero all’interno per poi essere abbattuti poco dopo. "Emerge sempre più evidente dall’istruttoria dibattimentale la completa estraneità degli imputati e soprattutto del Sindaco - commenta all'Adnkronos l'avvocato Mario Cicchetti, difensore di Pirozzi - il quale per legge non era tenuto a revocare con un provvedimento espresso la precedente ordinanza contingibile e urgente che aveva imposto lo sgombero di quell’edificio all’esito del sisma aquilano. Sono certo che il Tribunale non potrà non potrà non mandarlo assolto". (di Silvia Mancinelli)

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