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Omicidio Sacchi, la fidanzata di Del Grosso: "Disse che era successo un casino"

17 luglio 2020 | 17.21
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"Valerio mi disse che era successo un casino e che aveva sparato a una persona". A ribadirlo in aula Giorgia, la fidanzata di Valerio Del Grosso, nel corso del processo per l'omicidio di Luca Sacchi, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre scorso con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub nella zona di Colli Albani. La ragazza ha confermato davanti ai giudici della Prima Corte d’Assise di Roma il racconto già fatto agli inquirenti nelle ore successive all’omicidio e ha raccontato che almeno tre persone, tra cui Del Grosso, le avevano detto che nello zaino non c’erano soldi.

Nel corso della testimonianza ha confermato le circostanze relative al borsello rubato da Del Grosso e Paolo Pirino ad Anastasiya. "All’interno vi erano degli involucri di un paio di centimetri, uno o due e contenevano marijuana. Ho visto anche diverse sim per cellulare".

Nel processo sono imputati Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, i due ventenni di San Basilio accusati di concorso in omicidio volontario insieme con Marcello De Propris, che consegnò ai due la pistola con cui è stato ucciso Sacchi . Sul banco degli imputati anche il padre di De Propris, Armando, accusato della detenzione della pistola, e la fidanzata di Luca, Anastasiya, presente anche oggi in aula, che nel procedimento è sia parte lesa per l'aggressione subita che imputata, con l'accusa di violazione della legge sugli stupefacenti.

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