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Parmitano cede testimone a Cristoforetti: ''Vedremo grandi cose, è eccezionale''

26 marzo 2014 | 18.59
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Washington, 26 mar. (Adnkronos/Ign) - L'astronauta Luca Parmitano è pronto a lasciare il testimone a Samantha Cristoforetti, la prima donna astronauta italiana dell'Esa, che si troverà al banco di prova a fine novembre, quando sarà mandata in orbita nel quadro della missione 'Futura' dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Samantha, ha spiegato in un incontro all'ambasciata italiana a Washington, "è eccezionale, preparatissima e incredibilmente intelligente, credo che nel giro di tre mesi - ha affermato - come i riflettori dei media si accenderanno su di lei, sarò completamente dimenticato". Parmitano, con la collega statunitense della Nasa Karen Nyberg, ha presentato alla nostra rappresentanza la sua esperienza sulla Stazione Spaziale Internazionale, assieme alle prospettive che la Iss ha aperto nel campo della ricerca e delle esplorazioni spaziali.

"Credo che da Cristoforetti vedremo grandi cose - ha aggiunto Parmitano - e il miglior consiglio che le posso dare è quello di continuare a far bene come ha fatto finora". La missione cui parteciperà l'astronauta italiana durerà sei mesi e contribuirà a portare avanti le attività di ricerca, perlustrazione e sperimentazione sulla Stazione orbitante, la cui vita operativa è stata allungata dal presidente Usa Barack Obama fino al 2024.

Parmitano ha poi evidenziato che in un momento di grande tensione internazionale sulla Terra, "la Stazione Spaziale Internazionale è un esempio concreto di come diversi Paesi del mondo possono collaborare" con successo.

"Gli astronauti sono campioni mondiali di cooperazione a tutti i livelli", ha aggiunto, sottolineando come nonostante le diverse culture e provenienze dei membri del suo equipaggio, sulla Iss "le differenze si annullavano, gli obiettivi erano condivisi così come la visione" di quello che si stava facendo. "Mi piacerebbe credere - ha osservato ancora - che quest'esperienza possa esser d'esempio per costruire un futuro più pacifico e sempre più interconnesso".

Parmitano ha auspicato che l'esplorazione spaziale possa diventare appannaggio di un numero sempre maggiore di Paesi: "Bisognerebbe dare vita a un movimento globale per l'esplorazione dello spazio", coinvolgendo negli accordi quante più agenzie spaziali possibili. Quanto all'eventualità di un suo secondo volo sulla Iss, Parmitano si è detto pronto. "Mi piacerebbe molto poterci tornare quanto prima - ha ammesso - ma non sono io a decidere", visto che la scelta dipende anche da "valutazioni politiche, dagli accordi in atto e dal numero di slot disponibili" per gli astronauti Esa.

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