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Cassazione

Patente, punti salvi se il guidatore è 'sconosciuto'

20 aprile 2018 | 14.31
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I punti della patente sono salvi se il guidatore è uno 'sconosciuto'. E' quanto prevede una nuova ordinanza della Cassazione, in cui si stabilisce che i punti della patente non saranno più decurtati se il proprietario dell'auto sanzionata dichiarerà di non sapere chi si trovasse alla guida al momento dell'infrazione stradale. Un'importante novità che modifica la giurisprudenza dell'ultimo decennio ma che non risulta valida in ogni caso. I giudici, infatti, dovranno valutare di volta in volta i motivi per cui potrebbe essere giustificato un 'vuoto di memoria' sul conducente. Tra i moviti ritenuti idonei vi è il fatto che trascorrano mesi fra l'infrazione e la notifica del verbale, rendendo così ammissibile che non si ricordi più chi guidava.

Proprio su questa motivazione si è basata l'ordinanza 9555 depositata ieri dalla Seconda sezione civile, che ha respinto il ricorso del Comune di Bari contro la proprietaria di una vettura sorpresa in infrazione il 6 marzo 2007, con verbale notificato dopo oltre tre mesi, il 28 giugno. Il Tribunale ha infatti ritenuto di "escludere la responsabilità della opponente valorizzando da un lato il decorso del tempo tra la data dell'infrazione contestata e quella della richiesta di informazioni (oltre tre mesi) e, dall'altro, la riferita presenza nel nucleo familiare della V. anche di altri soggetti ordinariamente fruitori dell'autovettura, reputando in tal modo giustificata la mancata indicazione del nominativo del conducente".

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