“Il Patto per il Mediterraneo. Un mare, un patto, un futuro”, presentato dalla Commissione europea e dall’Alto Rappresentante per gli Affari esteri, Kaja Kallas, il 16 ottobre 2025 – JOIN (2025) 26 final - mira a rafforzare la cooperazione tra i Paesi dell’Unione e quelli del vicinato Meridionale. Il Patto si fonda su tre pilastri: sviluppo economico sostenibile, valorizzazione delle persone, gestione comune della sicurezza e dei flussi migratori. In settimana, la Commissione Affari esteri della Camera ha ultimato l’esame dell’atto, approvando la proposta di documento finale che tiene in considerazione anche quanto emerso nel corso delle audizioni svolte dalla Commissione stessa. Nell’approvare il documento sono state espresse alcune osservazioni: il Patto deve sostenere sviluppo e stabilità nei Paesi partner offrendo un’alternativa all’influenza di Cina e Russia; l’Italia può contribuire anche tramite il Piano Mattei per l’Africa da integrare nel Patto per il Mediterraneo per creare sinergie; le iniziative formative previste devono contribuire anche a creare un’identità culturale euro-mediterranea; sono necessarie misure economiche, politiche energetiche ed un uso adeguato dello strumento Europa globale con pieno coinvolgimento degli Stati membri; il patto deve puntare a stabilizzare l’area, a rafforzare infrastrutture e rotte commerciali.
La proposta di documento finale