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Calcio: Preziosi, non mi fido di Manenti, non lo voglio in Lega

06 marzo 2015 | 12.21
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"Aveva detto che avrebbe sistemato le cose in due o tre giorni, ma ne sono passati più di 15. È inaffidabile, non lo voglio qui", ha sottolineato il presidente del Genoa oggi in Lega. Mentre il numero uno del Palermo, Maurizio Zamparini ha detto:" Parma? Se una società viene gestita male, fallisce"

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Enrico Preziosi, presidente del Genoa

"Non mi fido di Manenti, aveva detto che avrebbe sistemato le cose in due o tre giorni, ma ne sono passati più di 15. È inaffidabile, non lo voglio qui", in Lega. A dirlo è Enrico Preziosi, presidente del Genoa, parlando del presidente del Parma, Giampietro Manenti, a margine dell'assemblea di Lega di Serie A che comincerà tra pochi minuti a Milano.

Preziosi spiega che l'assemblea convocata oggi in Lega dovrà "discutere la possibilità che il Parma possa continuare il campionato" e sottolinea la necessità di "porre rimedio alla parte non funzionante del meccanismo" perché le norme attuali "non sono sufficienti". Parlando dell'acquisto del Parma per un solo euro, il presidente del Genoa dice che "è stranissimo, anche in questo caso -sottolinea- la Federazione deve imporre delle norme, come si fa in Inghilterra". Preziosi ricorda che "è la prima volta che succede in Serie A", adesso bisogna imparare dall'"esperienza". Secondo il presidente rossoblu, il 'caso Parma' "in Inghilterra non sarebbe mai successo, ma non mi risulta che ci siano situazioni come quelle del Parma".

Anche il presidente del Palermo si è espresso sul 'caso Parma'. Non è "incredibile" perché in Italia sono fallite tante società e può succedere "anche nel calcio", ha detto Maurizio Zamparini a margine dell'assemblea di Lega di Serie A, a Milano, commentando le vicende economiche del Parma. Il numero uno del Palermo sottolinea che "è incredibile che ci sia un megafono così forte, perché se una società viene gestita male, fallisce". Parlando delle soluzioni per un possibile 'salvataggio' del Parma, Zamparini dice di non credere che "se una società 'normale' fallisce le altre se ne debbano far carico".

A chi gli chiede se durante l'assemblea si possa trovare una soluzione, Zamparini risponde dicendo che "non siamo mai riusciti a trovare una soluzione, figuriamoci oggi". Tuttavia, Zamparini spiega che "c'è la volontà di preservare il campionato, vediamo se ci riusciamo. Certamente i giocatori non sono quelli di Serie C e pure i loro stipendi: di certo -sottolinea- non piango se Cassano non prende lo stipendio". Il presidente del Palermo conclude parlando di Giampietro Manenti, neo presidente del Parma: "Non lo conosco, non posso dire se mi fido di lui", ma definisce "cose all'italiana, stupide" quelle di vendere società di calcio a un euro.

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