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Comunicato stampa

Privacy Officer, 500 quelli certificati da TÜV entro fine 2017

21 settembre 2017 | 15.00
LETTURA: 4 minuti

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Per dimostrare il possesso di specifiche competenze in materia di protezione dei dati, sono in crescita i professionisti che richiedono la certificazione di Privacy Officer e Consulente della Privacy rilasciata da TÜV Italia sulla base del disciplinare di Federprivacy.

Cresce il numero dei consulenti esperti di data protection e degli aspiranti DPO che richiedono di certificare le proprie competenze in materia con l'ente tedesco. Altri dodici professionisti hanno superato gli esami nella sessione della settimana scorsa. Da certificazioni di terza parte vantaggi sia per soggetti che le conseguono sia per aziende con valutazioni oggettive e trasparenti fatte da enti indipendenti e imparziali. Bernardi: "Presupposti per vedere 500 Privacy Officer certificati già entro il 2017"

Firenze, 21 settembre 2017 - Aumenta il fabbisogno di esperti di protezione dei dati di cui necessitano aziende e pubbliche amministrazioni per adeguarsi al nuovo Regolamento UE 2016/679, e cresce anche il numero dei professionisti che puntano sulle certificazioni per avere una carta in più da giocare nel mercato del lavoro.

Per proporsi come consulenti o come aspiranti "Responsabili della Protezione dei Dati", i professionisti devono però dimostrare di possedere specifiche competenze in materia, e in questa ottica negli ultimi anni ha registrato una crescita esponenziale la certificazione di "Privacy Officer e Consulente della Privacy", rilasciata da TÜV Italia come ente indipendente di terza parte in accordo alla Norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024:2012 sulla base del disciplinare di Federprivacy.

Se a fine 2016 le statistiche indicavano che i Privacy Officer certificati da TÜV erano poco più di trecento, quest'anno le numerose richieste hanno indotto l'ente bavarese a programmare ben 10 sessioni d'esame che si stanno svolgendo una dopo l'altra, ultima quella svoltasi il 14 settembre a Bologna, in cui altri dodici professionisti che hanno fornito evidenze oggettive sulla loro esperienza hanno superato i due test scritti e quello orale previsti dallo schema TÜV/CDP, conseguendo così la certificazione. (Vedasi il video " Come si svolgono gli esami ")

Le prospettive sono quindi di vedere a breve un ulteriore aumento dei professionisti che scelgono TÜV Italia per certificare le proprie competenze in materia di protezione dei dati, come spiega Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy: "Con l'avvicinarsi del 25 maggio 2018, quando il Regolamento sarà direttamente applicabile, abbiamo registrato una frenetica impennata nei nostri percorsi di formazione, qualificando solo quest'anno oltre quattrocento professionisti, la maggior parte dei quali hanno espressamente dichiarato di voler affrontare l'ulteriore step della certificazione di terza parte con TÜV. Inoltre - aggiunge Bernardi - anche chi non partecipa ai nostri corsi perchè possiede già un buon livello di conoscenza della materia, può sostenere una verifica di idoneità con l'ente per poi accedere direttamente agli esami di certificazione. Ci sono quindi tutti i potenziali presupposti per vedere 500 Privacy Officer certificati già entro il 2017".

Non esistendo attualmente un ordine professionale degli esperti di protezione dei dati o un'abilitazione formale come DPO, per comprovare il possesso delle proprie competenze i professionisti ricorrono quindi sempre più alle certificazioni di terza parte come quella di Privacy Officer rilasciata da TÜV Italia, che presenta notevoli vantaggi sia per coloro che la conseguono, sia per le aziende che devono valutare consulenti o aspiranti data protection officer, potendo contare su valutazioni oggettive fatte da enti indipendenti con imparzialità e trasparenza.

Ufficio Stampa Federprivacy
Email: press@federprivacy.it
Web: www.federprivacy.it
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