È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio il nuovo Decreto PNRR, un provvedimento che introduce ulteriori disposizioni urgenti per accelerare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza e rafforzare le politiche di coesione territoriale. Il decreto-legge si articola in tre titoli e punta a sciogliere alcuni dei principali nodi che negli ultimi anni hanno rallentato l’avanzamento degli investimenti.
Il Titolo I raccoglie le norme dedicate alla governance del Piano (Capo I) e alle misure di accelerazione degli investimenti (Capo II). L’obiettivo del Governo è chiaro: assicurare la tempestiva esecuzione degli interventi, ridurre i tempi di attesa delle amministrazioni, rafforzare la capacità tecnica e organizzativa dei soggetti attuatori e garantire un monitoraggio più costante e trasparente dello stato di avanzamento delle opere. In questa cornice, particolare attenzione è rivolta al Mezzogiorno, che resta al centro delle politiche di coesione e dei criteri di riparto delle risorse.
Il decreto introduce una serie di misure operative che incidono direttamente sul lavoro quotidiano di Regioni, Comuni, Ministeri e altri enti titolari dei progetti PNRR. Tra Pubblicato il testo del Decreto-legge PNRR
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 19 febbraio il nuovo Decreto PNRR, un provvedimento che introduce ulteriori disposizioni urgenti per accelerare l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e
Resilienza e rafforzare le politiche di coesione territoriale. Il decreto-legge si articola in tre titoli e punta a sciogliere alcuni dei principali nodi che negli ultimi anni hanno rallentato l’avanzamento degli investimenti.
Il Titolo I raccoglie le norme dedicate alla governance del Piano (Capo I) e alle misure di accelerazione degli investimenti (Capo II). L’obiettivo del Governo è chiaro: assicurare la tempestiva esecuzione degli interventi, ridurre i tempi di attesa delle amministrazioni, rafforzare la capacità tecnica e organizzativa dei soggetti attuatori e garantire un monitoraggio più costante e trasparente dello stato di avanzamento delle opere. In questa cornice, particolare attenzione è rivolta al Mezzogiorno, che resta al centro delle politiche di coesione e dei criteri di riparto delle risorse.
Il decreto introduce una serie di misure operative che incidono direttamente sul lavoro quotidiano di Regioni, Comuni, Ministeri e altri enti titolari dei progetti PNRR. Tra le novità più rilevanti spicca l’obbligo di aggiornare i cronoprogrammi sulla piattaforma REGIS entro il giorno 10 di ogni mese, un adempimento pensato per permettere un monitoraggio costante e per individuare tempestivamente eventuali ritardi o criticità.
Un altro intervento significativo riguarda le procedure autorizzative in materia di protezione civile: i tempi vengono drasticamente ridotti, passando da 30 a 10 giorni, e nei casi più complessi da 90 a 30 giorni, con l’obiettivo di velocizzare la realizzazione delle opere che richiedono valutazioni tecniche o autorizzazioni speciali.
Il decreto interviene anche sul fronte della digitalizzazione della PA. Le amministrazioni pubbliche potranno infatti acquisire automaticamente l’ISEE attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), evitando ai cittadini la necessità di presentare documenti già presenti nelle banche dati pubbliche e riducendo i tempi di istruttoria di numerosi procedimenti.
Nel suo complesso, il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello nella strategia del Governo per accelerare l’attuazione del PNRR, una delle principali sfide politiche e amministrative dei prossimi mesi. La pubblicazione in Gazzetta avvia ora la fase di applicazione concreta delle nuove misure, che dovrebbero tradursi in una maggiore fluidità dei processi, in un rafforzamento delle strutture amministrative e in un miglior coordinamento tra livelli di governo.
In un contesto in cui l’Italia è tenuta a rispettare scadenze e obiettivi concordati a livello europeo, il Decreto PNRR si configura come un intervento volto a migliorare l’organizzazione amministrativa e a rafforzare il coordinamento necessario per avanzare in modo più regolare verso le prossime tappe del programma. Link al testo pubblicato in GU
le novità più rilevanti spicca l’obbligo di aggiornare i cronoprogrammi sulla piattaforma REGIS entro il giorno 10 di ogni mese, un adempimento pensato per permettere un monitoraggio costante e per individuare tempestivamente eventuali ritardi o criticità.
Un altro intervento significativo riguarda le procedure autorizzative in materia di protezione civile: i tempi vengono drasticamente ridotti, passando da 30 a 10 giorni, e nei casi più complessi da 90 a 30 giorni, con l’obiettivo di velocizzare la realizzazione delle opere che richiedono valutazioni tecniche o autorizzazioni speciali.
Il decreto interviene anche sul fronte della digitalizzazione della PA. Le amministrazioni pubbliche potranno infatti acquisire automaticamente l’ISEE attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), evitando ai cittadini la necessità di presentare documenti già presenti nelle banche dati pubbliche e riducendo i tempi di istruttoria di numerosi procedimenti.
Nel suo complesso, il provvedimento rappresenta un ulteriore tassello nella strategia del Governo per accelerare l’attuazione del PNRR, una delle principali sfide politiche e amministrative dei prossimi mesi. La pubblicazione in Gazzetta avvia ora la fase di applicazione concreta delle nuove misure, che dovrebbero tradursi in una maggiore fluidità dei processi, in un rafforzamento delle strutture amministrative e in un miglior coordinamento tra livelli di governo.
In un contesto in cui l’Italia è tenuta a rispettare scadenze e obiettivi concordati a livello europeo, il Decreto PNRR si configura come un intervento volto a migliorare l’organizzazione amministrativa e a rafforzare il coordinamento necessario per avanzare in modo più regolare verso le prossime tappe del programma.
Link al testo pubblicato in GU