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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

11 novembre 2014 | 09.54
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Laterza (Confindustria): "Una programmazione più trasparente, tra le misure che potrebbero aiutare a chiudere con meno perdite il ciclo 2007-2013 dei fondi Ue".

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"L'eurozona è ancora in una situazione molto difficile malgrado la convinzione che l' euro sia fuori pericolo. Le valutazioni recenti della Commissione europea e del Consiglio della Bce dimostrano che la crisi non è superata. Tuttavia continua la sottovalutazione dei rischi politico-sociali per l'eurozona (con accentuazioni nazional-separatiste) e il posponimento di politiche economiche per rilanciarla". Lo scrive su 'Il Sole 24 Ore', l'economista Alberto Quadrio Curzio. "Gli investimenti pubblici in infrastrutture -fa notare- per completare e rinnovare quelle della Uem, sono una scelta urgente e possibile par riavviare la capacità produttiva inutilizzata e l'occupazione. Il tutto favorito da tassi di interesse ai minimi storici e dall'impegno della Bce a mantenerli tali per un lungo periodo di tempo per riagganciare il 2% di inflazione".

"Una programmazione più trasparente e più coerente alle politiche di coesione di tutte le risorse europee e nazionali e un allentamento del patto di stabilità che pure era stato promesso: sono queste le misure che potrebbero aiutare a chiudere con meno perdite il ciclo 2007-2013 dei fondi Ue e ad avviare la pianificazione 2014-2020 con un salto di qualità". Così, in un'intervista a 'Il Sole 24 Ore', Alessandro Laterza, vicepresidente di Confindustria per il Mezzogiorno e le politiche regionali.

"La nostra strategia è quella di ridare fiducia alle famiglie, alle imprese, così che il motore riparta. I numeri dicono che il risparmio degli italiani ha ripreso a salire. Questo significa che l'Italia non ha un problema di ricchezza, ma di fiducia". Così, in un'intervista a 'La Stampa' Itzhak Yoram Gutgeld, economista e deputato del Pd. "I margini per fare i risparmi ci sono -sostiene- eccome, in tutte le Regioni. Lui come tutti gli altri presidenti di Regione è stato eletto e ha l'autonomia di agire. Con la trasparenza i cittadini potranno giudicare: una vera rivoluzione".

Se si riducono certe sperequazioni e attraverso il lavoro di pulizia si allarga la base imponibile non è escluso che possano trarre vantaggi. Anche perché la legge delega prevede che il gettito resti invariato e che i nuovi valori vengano calcolati prendendo a riferimento i tre anni che precedono il varo del decreto legislativo. Hanno fatto un pasticcio e non si capisce bene quale sarà il periodo preso a riferimento, ma se fosse il triennio 2011-2013 certamente i calcoli partirebbero da valori molto bassi. Perché il mercato oggi è fermo". Così, in un'intervista a 'La Stampa', il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani.

"La riforma del catasto andava certamente fatta. Ma siamo preoccupati della voracità dello Stato". Così, in un'intervista a 'La Stampa' Paolo Righi, presidente nazionale della Fiaip, la Federazione italiana degli agenti immobiliari professionali. "L'estimo è una scienza -avverte- e l'algoritmo che verrà presto introdotto per ricalcolare i valori catastali degli immobili non riuscirà a identificare la diversità dei vari valori immobiliari. Nello stesso condominio ci può essere l' appartamento con l' affaccio al mare che ha un prezzo e quello che sta dietro, e magari vede una discarica, che vale esattamente la metà: ma l'algoritmo non riuscirà a distinguere uno dall'altro. E poi una volta che si passa al valore per metro quadro diventa molto facile schiacciare questo tasto, come ha fatto il governo Monti che ha aumentato le rendite".

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