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Rassegna stampa: il lavoro nei quotidiani di oggi

07 aprile 2017 | 10.18
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"Non siamo contrari in linea di principio al taglio del cuneo fiscale per favorire l'assunzione dei giovani. Anzi questa misura può essere utile per incentivare l'occupazione stabile soprattutto nel Mezzogiorno. Ma il problema è che bisogna fare anche gli investimenti nel nostro paese nei settori dove siamo più indietro rispetto alle altre nazioni europee: infrastrutture, innovazione, ricerca, formazione, energia pulita, tutela del territorio e dell'ambiente. Di questo bisognerebbe discutere subito con il Governo e le altre parti sociali, rimettendo al centro del dibattito politico e sociale il tema della crescita, del lavoro come opportunità di riscatto sociale, della riduzione della povertà e delle diseguaglianze sociali". Così, in un'intervista a 'L'Unità' Annamaria Furlan, segretario generale Cisl.

"Il problema è che non ci sono più contadini. Le pastoie burocratiche sono state studiate per disincentivarli. Un progetto devastante nato con lo sviluppo industriale nel Dopoguerra. Dagli anni '50 a oggi, il prezzo del grano è calato di sessanta volte! Occorre un nuovo progetto culturale, politico, sociale, economico. Il problema della disoccupazione sarebbe risolto, ricominceremmo a trovare del latte buono, del pane come si deve. Spenderemmo meno in medicine... Dobbiamo provare a dare un futuro migliore alla terra e quindi a noi stessi". Così, in un'intervista a 'La Repubblica', Stefano Bellotti uno dei grandi maestri della viticoltura naturale.

L'uso distorto dello strumento dei voucher da parte di taluni datori di lavoro poteva quindi essere sempre più neutralizzato con una maggiore controllabilità dell'utilizzo dei voucher. L'abrogazione totale dell'istituto, invece, placherà i nemici della innovazione e della flessibilità, ma non impedirà che tutta una serie di rapporti di lavoro ripiombi in un'area totalmente priva di regole, molto più pericolosa del 'nemico pubblico' voucher, ma invisibile, e quindi non degna dell'interesse della politica e del sindacato". Lo scrive su 'La Stampa', il giuslavorista Attilio Pavone.

"E' necessario continuare a lavorare sul fronte dell'applicazione delle norme e del rapporto Fisco-contribuente, affinché il sistema venga percepito in concreto come non ostile e virtuoso nelle modalità di impiego della spesa pubblica, con pene esemplari per la corruzione. Il peggior concorrente non è chi non paga le tasse, ma chi corrompe". Così, in un'intervista a 'Libero', il fiscalista Giuseppe Melis.

"Abbiamo la necessità di far crescere velocemente il capitale umano. La formazione on the job svolge un ruolo chiave. Abbiamo messo a punto con il Politecnico di Milano il primo master in Costruzioni internazionali: i migliori del corso vengono assunti. E per chiunque entri in azienda prevediamo un programma di apprendimento con l' aiuto di un tutor e verifiche continuative. Così abbiamo fatto ad esempio per i 100 ingegneri assunti con l'innovativo progetto Tomorrow' s builders che, dopo un percorso di inizializzazione a Milano con i top manager, sono stati inviati nei cantieri di tutto il mondo, seguiti da tutor che ne hanno monitorato la crescita". Così, in un'intervista a 'Libero', Gian Luca Grondona, direttore delle risorse umane Salini Impregilo.

"Per i top manager conta soprattutto il valore. Il candidato ideale possiede forte intelligenza sociale e capacità di sviluppo del pensiero strategico. E' orientato ai risultati, sa gestire le persone e il cambiamento da protagonista. Ha poi capacità di influencing e doti da leader. E il vero leader è colui che ha il coraggio di contornarsi di altri leader". Così, in un'intervista a 'Libero' Luigi Paro, amministratore delegato di Spencer Stuart Italia.

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