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Ristoratore suicida, Vissani: "Siamo abbandonati dallo Stato, sono demoralizzato"

24 agosto 2020 | 19.44
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Lo chef all'Adnkronos: "È una situazione gravissima, siamo con il sedere per terra, dietro le aziende ci sono le famiglie disperate"

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(Fotogramma)

"Questo è un problema di tutti, che il governo non vuole capire. Ci sono aziende e dietro le aziende ci sono le famiglie disperate. Sono demoralizzato, perché uno impegna tutta la vita per un'azienda, e poi va tutto in malora mentre al governo non gliene frega un caz..., e non capisce che noi siamo aziende microscopiche, che vanno sostenute e aiutate". E' lo sfogo che lo chef Gianfranco Vissani affida all'Adnkronos commentando la notizia del suicidio del ristoratore di Firenze a causa della crisi dovuta al Covid.

"Mi chiama gente che non può pagare l'affitto, costretta a vivere in una roulotte - affonda Vissani - è una situazione gravissima, siamo con il sedere per terra. Il presidente del Consiglio ha detto che non avrebbe lasciato indietro nessuno, ma a molti non è arrivata neanche la cassa integrazione. E' una situazione insostenibile, siamo tutti nei guai. Questo è un anno bianco per tutti". Vissani conclude: "L'Italia è il più bel Paese al mondo, dovrebbe vivere solo del turismo. Il 13% del Pil è nostro. Vi siete guardati in giro? Avete visto che sono tutti chiusi?".

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