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Alzheimer, mappata 'strada della morte' delle cellule cerebrali

MEDICINA
Alzheimer, mappata 'strada della morte' delle cellule cerebrali

Immagine d'archivio (Fotogramma)

Identificato un nuovo meccanismo che accelera l'invecchiamento del cervello e dà origine alle caratteristiche biologiche più devastanti della malattia di Alzheimer. Si deve a un team del Van Andel Research Institute (Michigan, Usa), che ha inoltre unificato tre ipotesi di vecchia data alla base dell'origine della malattia, in un'unica teoria che spiega come le cellule sane si ammalino. In pratica, gli esperti hanno mappato la 'strada della morte' delle cellule cerebrali dei malati, riporta la rivista 'Nature Communications'.


"Ora - spiega Viviane Labrie, autore senior dello studio - abbiamo una comprensione migliore dei fattori molecolari che portano alla malattia di Alzheimer, un elemento che possiamo sfruttare per sviluppare migliori strategie di trattamento e di prevenzione, di cui siamo disperatamente alla ricerca".

La malattia di Alzheimer è la sesta causa di morte negli Stati Uniti e la causa più comune di demenza in tutto il mondo. Colpisce circa 5,8 milioni di persone in Usa e 44 milioni di persone in tutto il mondo. Entro il 2050, si prevede che tali numeri saliranno rispettivamente a 14 e 135 milioni. I risultati si basano sullo studio di 'interruttori' genetici, che attivano o meno i geni sulla base di elementi come l'invecchiamento e fattori ambientali.

Labrie e i suoi colleghi hanno dato uno sguardo completo a questi interruttori nelle cellule cerebrali di persone a vari stadi dell'Alzheimer e li hanno confrontati con le cellule di persone sane. Hanno scoperto che, nel normale invecchiamento, c'è una progressiva perdita di importanti segni epigenetici su questi di essi. Perdita che viene accelerata nel cervello delle persone con l'Alzheimer, facendo in modo che le loro cellule cerebrali agiscano come se fossero più anziane e rendendole vulnerabili alla malattia.



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