Corso di formazione 'Il tango dell'adolescenza'
Accendere i riflettori sull'adolescenza, una fase spesso considerata "di assestamento", ma che può rappresentare un momento decisivo per riconoscere segnali precoci di patologie ginecologiche ed endocrine. E' questo l'obiettivo de 'Il tango dell'adolescenza - Corso di alta formazione: primi passi nella salute ginecologica ed endocrinologica dell'adolescente', in programma oggi a Roma.
Irregolarità del ciclo, amenorrea, sanguinamenti abbondanti o dismenorrea severa - riporta una nota - sono frequentemente interpretati come fisiologici nei primi anni dopo il menarca. In parte possono esserlo. Tuttavia, quando persistono oltre i primi 2-3 anni o hanno un impatto significativo sulla qualità di vita, possono rappresentare campanelli d'allarme di un'alterazione dell'assetto endocrino e, in alcuni casi, l'esordio di una sindrome dell'ovaio policistico (Pcos).
Le evidenze indicano che fino al 60% delle adolescenti con disordini mestruali potrà sviluppare Pcos e/o sindrome metabolica in età adulta. Un dato che richiama l'attenzione sull'importanza dell'età ginecologica (il tempo trascorso dal menarca) ella valutazione clinica. Se nei primi 24 mesi l'instabilità dei cicli è frequente, dal terzo anno in poi cicli >35 giorni o <21, amenorrea oltre 90 giorni o sanguinamenti abbondanti e prolungati richiedono un inquadramento strutturato.
"L'adolescenza - dichiara Vittorio Unfer, ginecologo, ricercatore e presidente dell'Egoi-Pcos - rappresenta una finestra decisiva per intercettare precocemente disturbi ginecologici e ormonali che possono influenzare la salute futura. Un evento dedicato a questo tema consente di promuovere prevenzione, consapevolezza e diagnosi tempestiva, offrendo strumenti concreti per cogliere e riconoscere segnali spesso sottovalutati in una fase di grande cambiamento". Il programma scientifico, articolato in due sessioni, affronta sia le principali alterazioni del ciclo e le opzioni terapeutiche - inclusa la contraccezione ormonale - sia il tema delle irregolarità mestruali come possibile 'prequel' della Pcos, approfondendo criteri diagnostici Egoi-Pcos, ruolo dell'imaging e gestione dell'iperandrogenismo.
"Sul fronte della contraccezione c'è ancora molto da fare: i dati mostrano che la pillola è meno utilizzata rispetto ad altri metodi e una quota di adolescenti non usa alcuna protezione, con un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili e possibili ripercussioni sulla fertilità futura. Dal punto di vista clinico le opportunità terapeutiche sono ampie e supportate da evidenze, ma restano timori su effetti metabolici, peso e fertilità. La sfida è integrare indicazione clinica, personalizzazione e corretta informazione", afferma Alessandro Favilli, ginecologo, professore associato all'università di Perugia e relatore all'evento.
"Nei primi 2 anni dal menarca le irregolarità sono spesso fisiologiche; dal terzo anno vanno invece considerate patologiche e approfondite - sottolinea Simone Garzon, ginecologo e professore associato all'università di Verona - Fino all'85% delle adolescenti riferisce un impatto moderato-severo sulla vita quotidiana, soprattutto per dismenorrea e sanguinamenti abbondanti. Oggi disponiamo di strategie mirate, anche non farmacologiche: sostanze come diosgenina, vitamina D e myo-inositolo possono supportare la maturazione dell'asse ormonale, migliorare metabolismo e ovulazione e ridurre i sintomi, inclusa la dismenorrea". L'evento prevede anche la proiezione del cortometraggio 'Puoi cogliere ogni segno', diretto dal regista Massimo Ivan Falsetta, come momento di sensibilizzazione culturale e clinica.