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Salvini: "Siamo il primo partito, il governo ci ascolti"

22 settembre 2020 | 12.38
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‘Il leader della Lega: "Rappresentiamo tre quarti delle Regioni italiane, la maggioranza di questo Paese. L'exploit di Zaia? Vorrei avere problemi così tutti giorni"

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(Fotogramma)

"Se i voti contano gli elettori stanno dicendo che la Lega è divenuto il primo partito e il Pd segue da parecchio lontano". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini al Micam, in corso alla Fiera Milano a Rho, replicando a chi gli chiedeva se i risultati delle elezioni aprano un problema di leadership nel centrodestra. 

"Io spero che da oggi il governo ad elezioni chiuse torni ad ascoltarci. Rappresentiamo tre quarti delle Regioni italiane, la maggioranza di questo Paese", ha insistito il leader leghista. "Su alcuni temi come la scuola, il lavoro, la cassa integrazione, il sostegno alle imprese, lo sblocco dei cantieri, l’utilizzo dei fondi europei speriamo - ha aggiunto - che Conte, Renzi, Di Maio, Zingaretti ci ascoltino perché in questi mesi non hanno coinvolto né noi né buona parte del Paese".

Poi, replicando a chi gli chiedeva cosa si aspetta dal governo, Salvini ha aggiunto: "Ascolto, stop con i litigi perché stanno litigando su scuola, pensioni, sicurezza e non è il momento di litigare e perdere tempo. Ci sono cantieri fermi da anni, da Nord a Sud, che possono essere sbloccati subito e creare lavoro e ricchezza. Mi aspetto che il governo inizi a fare visto che per un anno hanno solo litigato e hanno solo cercato di evitare che vincessero la Lega e il centrodestra". Quindi, a chi gli chiedeva se l’esecutivo arriverà alla fine, il leader della Lega ha detto: "No".

Replicando poi sul successo ottenuto da Luca Zaia in Veneto ed eventuali ripercussioni sulla sua leadership Salvini ha tagliato corto: "E una fantasia tutta vostra. 33 consiglieri su 49 in Veneto sono della Lega o della lista Zaia, se il problema ce l’ha chi ha 33 consiglieri o chi non entra nemmeno in Consiglio regionale come Renzi e i Cinquestelle" vedete voi. "Problemi così - ha detto Salvini - li vorrei avere tutti giorni in tutta Italia".

Quanto all’inchiesta sui fondi della Lega "in un tribunale non esiste ‘pare’. O è o non è. Tutto quello che facciamo e spendiamo - ha affermati Salvini - è corretto e certificato".

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