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Sanremo: tra partita e scommesse, è sfida tra regioni per televoto e auditel

12 febbraio 2016 | 20.13
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(foto AdnKronos)

La finale di Sanremo e il big match tra Juventus e Napoli. I due eventi nazional-popolari per eccellenza si sovrappongono e le sfide diventano tre: quella per il podio del Festival, quella per la leadership nel campionato di serie A e quella dell'Auditel. E se una partita come quellla di domani è in grado di catalizzare l'attenzione di 3-4 milioni di persone (tra singoli e gruppi d'ascolto) anche se trasmessa sulle pay tv, una parte ancor più consistente del Paese si dividerà per televotare il vincitore del Festival di Sanremo 2016. La maggioranza guarderà il Festival che però risentirà comunque della sovrapposizione. Per capire la portata della sfida, basti pensare che la stessa Rai, che detiene i diritti del campionato di calcio per la trasmissione all'estero, ha deciso di mandare in onda su Rai Italia (il canale per gli italiani all'estero) la partita Juventus-Napoli in diretta e il festival in differita, subito dopo il big match.

Sul territorio italiano i due eventi in contemporanea creeranno anche delle sfide nelle sfide al livello regionale. E se Napoli e Torino sono le due città direttamente contrapposte dall'Italia pallonara (ma la Juventus ha seguaci in tutta penisola), la Sicilia e la Campania sono quelle maggiormente candidate a contendersi il podio del festival, con qualche outsider che si fa strada nei pronostici. Nelle previsioni della vigilia sono i giovanissimi a dominare, anche perché il televoto (utilizzato con più facilità dalle giovani generazioni) peserà per il 40% sul verdetto contro il 30% delle giurie demoscopiche e il 30% della giuria degli esperti.

Sfida Sicilia-Campania nei pronostici ma il pubblico partenopeo sarà tra due fuochi

Le quote di bookmakers continuano a dare per favorita la coppia ragusana Caccamo (25 anni)-Iurato (24 anni) ma è in netta salita il 21enne napoletano Rocco Hunt che, secondo i rumours, sembra avere un ben nutrito e compatto numero di televoti provenienti dalla Campania. Regione che, d'altra parte, ha spesso regalato soddisfazioni inaspettate ai cantanti napoletani in gara fin dai lontani anni '70 quando al Festival trionfavano Peppino Gagliardi e Peppino Di Capri. Stavolta potrebbe essere la volta di Rocco Hunt che già due anni fa si portò a casa la vittoria nella categoria Giovani. Ma se la Campania voterà compatta per Hunt, sognando una doppietta calcistica con la vittoria del Napoli a Torino, la Sicilia si schiererà probabilmente con la coppia di Modica e Ragusa formata da Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, in linea con le simpatie che i duetti generalmente hanno sempre riscosso nel pubblico sanremese.

Ha il vantaggio di giocare in casa invece Annalisa Scarrone, nata in provincia di Savona, la più 'anziana' del gruppetto dei giovanissimi (29 anni) e anche lei data in pole per la vittoria finale e in ascesa nelle quote dei bookmakers. Dal Veneto viene invece Francesca Michielin (21 anni il prossimo 25 febbraio) che, grazie al televoto si assicurò cinque anni fa la vittoria di 'X Factor'. Non esclusi dal totoSanremo gli Elio e le storie tese, milanesi di nascita ma trasversali per il successo. Una gara che risentirà inevitabilmente dell'effetto partita: perchè le canzoni in gara fino alle ore 22.45 non potranno godere del beneficio dei milioni di potenziali televotanti incollati alla tv per seguire le imprese di Higuain e Dibala. In questo senso sarà fondamentale il posizionamento in scaletta dei cantanti partenopei ed è abbastanza ragionevole ipotizzare che Rocco Hunt, ma anche Clementino, saranno collocati in una fascia oraria post-partita che permetta ai fans dei due rapper di sostenere i loro beniamini ma anche di traghettare velocemente il pubblico dalla partita al festival.

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