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Sardegna, Solinas: "Ordinanza impugnata da governo centrosinistra"

17 settembre 2020 | 15.24
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"Rispetto le sentenze e non le discuto, ora però mi aspetto che il Governo utilizzi lo stesso zelo avuto con noi verso provvedimenti di altre Regioni che sono discriminatori nei confronti dei sardi. Se non dovesse farlo, ci ritroveremo di fronte al più grande attentato all'unità dell'ordinamento giuridico e ad una intollerabile lettura politica del diritto alla salute e alla circolazione dei sardi". Cosi il presidente della Regione, Christian Solinas, che a fine mattinata ha convocato una conferenza stampa dopo la decisione del Tar, in sede monocratica, di accogliere la richiesta di sospensiva sulla sua ultima ordinanza.

Il presidente ha ribadito le accuse di strumentalizzazione politica: "Non è un caso - ha sottolineato - che, tra tante, siano state impugnate le ordinanze di Sardegna e Piemonte. I sardi pagano il fatto che a Roma c'è un Governo di centrosinistra". Il Governatore ha rivendicato l'atteggiamento di leale collaborazione da subito tenuto dalla Regione Sardegna, "che è stata sempre collaborativa e ha proposto modelli di contrasto alla circolazione del virus che potevano essere replicati anche altrove. Non abbiamo voluto limitare la circolazione delle persone, ma quella del virus e la nostra ordinanza è un bilanciamento tra esigenze di tutela sanitaria e delle libertà garantite a tutti".

Senza discutere il decreto, Solinas ha, però, voluto rimarcare tre aspetti richiamati dal presidente del Tar: "il giudice monocratico scrive che le Regioni possono adottare misure ulteriori di tutela della salute pubblica rispetto a quelle del Governo, quindi ci conferma che, a differenza di quanto affermato da qualcuno, la nostra ordinanza poteva essere adottata. Ci dice ancora che la situazione dei contagi non è tale da dover prendere provvedimenti di limitazione della circolazione: questo non può che farci piacere, significa che la campagna mediatica che ci ha indicato ad agosto come epicentro dei contagi non era assolutamente fondata e, di conseguenza, non lo erano le accuse che ci sono arrivate anche da parti del Governo. Non solo, ci conferma che i contagi sono saliti con l'arrivo dei turisti, come dicevamo noi. Terzo punto - ha proseguito Solinas - il giudice scrive che si sono registrati più casi perché sono aumentati i tamponi effettuati, anche in questo caso riconoscendo la bontà della nostra gestione". Il 7 ottobre -"giorno in cui scade la nostra ordinanza"- i giudici amministrativi si pronunceranno in sede collegiale, "attendiamo di sapere cosa decideranno" ha concluso Solinas.

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