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Sbarchi, continuano i soccorsi dopo l'ennesima strage. A Messina 400 profughi siriani a bordo di una petroliera

20 luglio 2014 | 11.12
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Proseguono senza sosta le attività delle navi della Marina Militare impegnate nel dispositivo aeronavale Mare Nostrum. Arrestati a Genova tre presunti scafisti. Ancora una tragedia al largo di Lampedusa, 19 morti su un barcone

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(Xinhua)

Dopo la nuova tragedia al largo di Lampedusa, con 19 migranti morti asfissiati nella stiva di un barcone, continuano senza sosta le attività di soccorso da parte delle navi della Marina Militare impegnate nel dispositivo aeronavale Mare Nostrum. Sabato cinque interventi di salvataggio hanno portato al recupero di oltre 700 migranti tra cui 100 donne, 61 minori e un neonato.

La Corvetta Urania, in due interventi ha imbarcato 311 migranti; la Fregata Espero, in un'operazione, ha soccorso e trasbordato successivamente sulla Fregata Margottini 247 migranti; la stessa Fregata Margottini è intervenuta su un natante salvando 93 migranti. L'ultimo intervento è stato portato a termine dalla Nave anfibia San Giorgio con il recupero di 88 migranti di cui 7 donne.

Profughi su una petroliera - Nello Stretto di Messina, a bordo di una petroliera, sono arrivati 400 migranti. La nave non può entrare in porto ed è ferma in rada. I profughi, la maggior parte dei quali siriani, saranno portati sulla terraferma attraverso i rimorchiatori.

Arrestati tre scafisti - Intanto sono stati arrestati dalla polizia a Genova tre presunti scafisti. Si tratta di due siriani di 25 anni e di un egiziano diciassettenne. Sono stati individuati grazie alle testimonianze dei passeggeri.

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