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Mostra Venezia: Baratta e Barbera 'dal tramonto all'alba'/Adnkronos

07 settembre 2015 | 18.58
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Guarda la videointervista al presidente della Biennale

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"Diciamo che qulanche anno fa ci descrivevano al tramonto e noi abbiamo reagito trasformando l'arancione del tramonto in alba". La frase, in cui riecheggia il titolo del celebre film di Robert Rodriguez 'Dal tramonto all'alba', l'ha pronunciata oggi il presidente della Biennale Paolo Baratta incontrando i giornalisti per il tradizionale pranzo del giro di boa di metà percorso della Mostra del Cinema di Venezia e riferendosi ad anni fa. Ma è una frase che ben si adatta in realtà a quanto in molti scommettono accadrà da qui alla fine dell'anno, quando cioè la fine del mandato probabilmente si trasformerà in un nuovo inizio.

A chi gli chiede se si aspetti una conferma alla presidenza della Biannale dopo l'introduzione nelle scorse settimane da parte del governo di una norma che permette il terzo mandato consecutivo alla guida della Fondazione, superando il limite fino a poco tempo fa fissato in due mandati consecutivi, Baratta risponde: "Su questo argomento posso solo considerare, come fate voi, le nuove premesse che sono state messe per una maggiore continuità. Ma questo non vuol dire che riguardi la mia persona. Vi rendete conto da voi che non spetta a me dire nulla in proposito. A metà dicembre sapremo".

Baratta non si espone esplicitamente sul futuro ma nel tracciare il bilancio di quanto fatto in questi otto anni parla anche di quanto resta da fare per migliorare ancora le strutture e rella Mostra del Cinema e renderle all'altezza degli grandi festival internazionali.

Il presidente della Biannale si fa leggermente più esplicito, pur senza urtare la sensibilità degli altri attori in campo coinvolti, sulla possibile proroga di un anno del direttore della Mostra, Alberto Barbera, anche questa resa possibile dalle nuove norme introdotte di recente: "Se chiederò in Cda dopo la fine della Mostra la proroga di un anno del direttore Barbera? Vorrei parlarne al Cda prima che ai giornalisti però una cosa posso dirvela, che è stato lo stesso Cda a volere fortemente quella norma per garantire la continuità delle varie direzioni artistiche della Biennale nell'anno della scadenza del mandato del Cda che cade appunto a metà del prossimo dicembre", dice lasciando intendere che è molto probabile che si andrà verso una proroga di un anno dell'attuale direttore del festival veneziano, Alberto Barbera, in attesa del rinnovo del Cda a dicembre e quindi poi della successiva nomina piena di un direttore quadriennale (che potrebbe in via teorica essere anche lo stesso Barbera, "perché non ci sono limiti al rinnovo del direttori", ha aggiunto Baratta).

Infine, Baratta elenca con soddisfazione i numeri, seppure ancora parziali della 72ma Mostra. "Posso dire che arrivati a metà percorso siamo soddisfatti. Al quinto giorno sono stati venduti circa 22.000 biglietti contro i circa 20.000 dello scorso anno, con un +9% sull'anno scorso", dice.

"L'unico dato in decremento (-3%) è la vendita degli abbonamenti totali, quelli più costosi ma questo riguarda tutte le fondazioni in questa fase economica. Sono invece in aumento tutti gli abbonamenti meno costosi, quelli cosiddetti a blocco o a pacchetto. Diminuiscono i biglietti gratuiti (-2,46% sul 2014 e -15% sul 2013)", aggiunge Baratta.

Baratta sottolinea anche l'attenzione della stampa nazionale ed internazionale: "Ci sono 3000 giornalisti accreditati, di cui 1200 stranieri". Così come aumenta la fruizione dei servizi forniti via web, dalla prenotazione dei biglietti, alla sala web che offre la visione a pagamento di alcuni film in concorso nella sezione Orizzonti e che ha registrato 2.500 biglietti venduti, con un +40% sullo scorso anno.

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