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Siria: Esercito libero, al via battaglia per controllo valico con Giordania

28 ottobre 2014 | 14.28
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"Prenderemo presto il controllo della regione di confine tra Siria e Giordania per liberare la zona dalla presenza dell'esercito del regime". E' quanto dichiara ad Aki-Adnkronos International Ayham Barakat, ufficiale dell'Esercito di Yarmuk, una brigata dell'Esercito siriano libero, che in questo modo annuncia l'inizio di una battaglia per il controllo del valico di Nasib, al confine tra i due Paesi.

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"Prenderemo presto il controllo della regione di confine tra Siria e Giordania per liberarla dalla presenza dell'esercito del regime". E' quanto dichiara ad Aki-Adnkronos International Ayham Barakat, ufficiale dell'Esercito di Yarmuk, una brigata dell'Esercito siriano libero, che in questo modo annuncia l'inizio di una battaglia per il controllo del valico di Nasib, al confine tra i due Paesi.

Una volta raggiunto questo obiettivo strategico, che è l'ultima postazione del regime sulla strada internazionale che collega Damasco e Amman, "avremo un'area vastissima a proteggerci le spalle quando inizieranno i combattimenti per la liberazione di Daraa", nel sud della Siria, aggiunge Barakat.

"Abbiamo circa 30mila combattenti pronti a partecipare a questa battaglia decisiva, che ci aprirà la strada verso Damasco", sottolinea l'ufficiale. Se l'Esl riuscirà in questa impresa, i confini della Siria con Turchia, Iraq, Giordania e Israele saranno nelle mani dell'opposizione armata, che in questo modo potrà controllare i movimenti di persone, merci e anche armi.

Di recente l'opposizione armata legata all'Esl ha preso il controllo dell'ultima base militare del regime e dei check-point di fronte al valico di Nasib, che dista poche centinaia di metri. Le forze del regime hanno lanciato rappresaglie contro gli abitanti dei villaggi circostanti con l'impiego dell'aviazione e dell'artiglieria.

Gli osservatori ritengono che non sarà facile per i rivoluzionari prendere questo valico, in quanto il regime lo controlla con ingenti forze, in quanto quella che collega Amman e Damasco è l'unica strada per l'esportazione e per il commercio tra Libano, Turchia ed Europa da un lato e Paesi del Golfo dall'altro.

Se l'opposizione armata riuscirà a controllare Nasib, aggiungono gli osservatori, sarà il segnale che esiste un piano americano per quest'area e inizierà l'afflusso di combattenti addestratori, mentre se il valico resterà nelle mani del regime, allora significa che il piano americano è stato rimandato.

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