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Siria: Kobane o Ayn al-Arab? I dubbi sul nome della città assediata da Is

29 ottobre 2014 | 12.02
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Kobane o Ayn al-Arab? L'interrogativo ricorre ogni volta che ci si riferisce alla cittadina a maggioranza curda nel nord della Siria da oltre un mese teatro di violenti scontri tra milizie curde e jihadisti dello Stato islamico (Is). "La città si chiama Ayn al-Arab - ha detto di recente il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, interpellato sul nome della località che sorge a ridosso dei confini del suo paese - e poi qualcuno ha cominciato a parlare di Kobane".

In effetti Ayn al-Arab, 'Primavera araba' in lingua araba, è il nome ufficiale della cittadina, ma è anche vero che quasi la totalità dei suoi abitanti, e non solo i curdi, la chiama Kobane, nome che appare anche su molti cartelli stradali ed è usato in questi giorni da politici regionali e internazionali.

Prima del ventesimo secolo, la città non esisteva ed era solo un posto in cui ci si fermava per abbeverare i cavalli. All'inizio del secolo si cominciò a parlare di una Arab Punari, 'Primavera araba' in lingua turca, come del luogo in cui i tedeschi che costruivano una ferrovia che collegava Istanbul, Baghdad e Aleppo realizzarono una stazione.

Nel dibattito interviene anche Is, si chiama Ayn al-Islam

Subito però, nella lingua parlata e nei documenti non ufficiali, si cominciò a usare il nome Kobane. Non si tratta, come qualcuno crede, di un parola curda. Secondo lo scrittore turco di origini curde Muhsin Kizilkaya, Kobane è la deformazione della parola inglese 'company', cioè l'azienda tedesca che costruì la stazione. Per altri, il nome deriva dalla parola 'bahn', che in tedesco vuol dire strada. L'azienda tedesca si chiamava infatti Anatolische Eisenbahn.

La località ha avuto una storia travagliata. Ebbe infatti un ruolo importante nel cosiddetto genocidio degli armeni, perché qui furono allestiti alcuni campi dove i turchi deportano circa 15.000 armeni, che secondo lo storico Raymon Kevorkian morivano di stenti e malattie al ritmo di 120-170 persone al giorno. Con gli accordi franco-britannici del 1916 sulla definizione dei confini tra la Turchia post-ottomana e la Siria, Arab Punari finì in territorio siriano e divenne un crocevia di arabi, curdi, armeni e turkmeni, in gran parte fuggiti dal territorio turco.

La Siria moderna, tuttavia, decise di arabizzare la regione. La città prese quindi il nome di Ayn al-Arab e la sua compagine etnica cambiò nuovamente, fino a diventare a maggioranza curda (anche per un inarrestabile emorragia di curdi dalla Turchia), con una forte presenza araba. Se nei documenti ufficiali Ayn al-Arab è il nome di quella località, al suo ingresso molti cartelli mostrano la dicitura Kobane. Il dilemma così resta e l'Is pensa di risolverlo a modo suo. In molti video della battaglia in corso per le sue vie, i jihadisti la chiamano infatti Ayn al-Islam.

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