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Conguaglio Irpef, da luglio rimborsi 730 2019

ECONOMIA
Conguaglio Irpef, da luglio rimborsi 730 2019

A luglio cominceranno i primi conguagli Irpef per coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi con modello 730/2019, con il quale è stato effettuato un ricalcolo delle imposte - tenendo conto anche delle detrazioni previste - che potrebbe portare ad un rimborso o ad una trattenuta in busta paga.


Per presentare la dichiarazione dei redditi con modello 730/2019 c’è tempo fino al 23 di luglio; per chi l’ha inviata nei primi giorni utili - quindi dal 3 maggio - è atteso tra circa un mese il conguaglio, con i rimborsi che saranno caricati direttamente sullo stipendio (nel caso in cui il datore di lavoro faccia da sostituto d’imposta) o sulla pensione.

Ricordiamo infatti che dal conguaglio potrebbe risultare che il contribuente ha pagato tante tasse quante effettivamente dovute: in questo caso non sono previsti né rimborsi né trattenute. Qualora invece il saldo sia negativo (ossia quando le tasse pagate sono meno di quanto dovute, cosa che spesso succede a coloro che sono impiegati per due differenti datori di lavoro) allora saranno applicate delle trattenute. Questa può essere effettuata in un’unica soluzione o rateizzata (al massimo fino a novembre, con un tasso di interesse che va dallo 0,33% allo 0,44%); è il contribuente a decidere indicando la miglior soluzione nel modello 730/2019.

Va meglio a coloro per i quali il saldo è positivo, nel caso in cui dal ricalcolo sia risultato che le imposte pagate siano state di più di quelle dovute (considerando le detrazioni); in questo caso si ha diritto ad un rimborso in busta paga che dovrebbe arrivare già a luglio per coloro che hanno inviato la dichiarazione dei redditi nei primi giorni utili. Possibili ritardi per le somme superiori a 4.000€; in questo caso, infatti, l’Agenzia delle Entrate effettua dei controlli aggiuntivi prima di autorizzare i rimborsi.



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