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"Droni guidati da intelligenza artificiale, voleranno in autonomia"

ECONOMIA
Droni guidati da intelligenza artificiale, voleranno in autonomia

Foto Fotogramma

(Di Alessandro Remia) - Leonardo lancia la sfida dei droni guidati dall'intelligenza artificiale, da impiegare non solo in ambito militare ma anche in quello civile. Laurent Sissmann, senior vice president Unmanned Systems di Leonardo, lo spiega in un'intervista all'Adnkronos all’indomani della prima gara del Drone Contest, che si è svolta nello stabilimento di Leonardo a Torino il 18 settembre


 ''Stiamo investendo molto sulle tecnologie per il volo autonomo di droni e velivoli senza pilota - spiega Sissmann- e lo abbiamo fatto coinvolgendo sei Università italiane. Leonardo ha deciso di  rivolgersi al mondo accademico dandogli la possibilità di eseguire ricerca scientifica a supporto del futuro della nostra industria. Abbiamo offerto sei borse di studio a dottorandi di alcune delle migliori università italiane, e squadre di giovani universitari di varie discipline e i loro professori si sono appena sfidati, dopo il primo anno di lavoro, in un progetto che durerà tre anni”.

 ''La sfida che abbiamo proposto ai team di lavoro era molto difficile: far volare un drone senza l’intervento umano ma con l'intelligenza artificiale per compiere una missione assegnata -aggiunge Sissmann -. Quindi alzarsi in volo, compiere la missione e tornare alla base, il tutto senza usare gps o sistemi satellitari. Il drone deve quindi essere in grado di vedere gli ostacoli, di evitarli e saper gestire l’esecuzione della missione assegnata in totale autonomia. Significa che deve utilizzare l’intelligenza artificiale, sulla base degli algoritmi  programmati dai dottorandi, per interpretare l’ambiente che incontra, sia di giorno sia di notte, e che deve riuscire ad atterrare con precisione e in autonomia''.

 ''Si è formata una bella dinamica tra le 6 squadre, che hanno condiviso metodologie, difficoltà e idee sulle soluzioni e gli algoritmi da impiegare per superare la sfida. In tutto sono circa 50 persone che hanno già lavorato senza risparmiarsi per il primo anno del contest -continua Sissmann-. Hanno partecipato giovani con diversi indirizzi universitari, in un'ottica multi disciplinare, con competenze nel settore aerospaziale ma anche delle tlc, dell'informatica e del cyber.  In futuro alcuni di loro potranno diventare nostri dipendenti, oppure daranno vita a delle start-up collegate a Leonardo, oppure insegneranno all'università. Così facendo, avremo creato e rafforzato un ambiente innovativo, aperto, stimolante e in stretto contatto con Leonardo. Ragionare in termini di ecosistema ci consente di assicurare un futuro in cui saremo tutti più forti di prima e per il quale avremo creato un indotto di alto livello tecnologico per l’intera filiera aerospaziale italiana''.

 ''Questi droni si potranno utilizzare in campo militare ma anche nel rescue, ossia in missioni di emergenza -spiega il manager di Leonardo-. Significa che, invece di mandare un pompiere a diretto contatto con un grande incendio, l’invio di un drone autonomo permetterà di guadagnare in efficacia operativa e di limitare al minimo possibile l’esposizione dell’uomo alla situazione di pericolo. Ci poniamo standard di sicurezza molto elevati, che sono quelli del mondo aeronautico”.

“Altro obiettivo importante –aggiunge Sissmann- è di integrare blocchi tecnologici sviluppati nell’ambito del Drone Contest nei nostri futuri prodotti militari e civili. I  risultati che i giovani hanno raggiunto sono incoraggianti, nonostante per sei mesi, a causa del Covid, non abbiano potuto usare i laboratori. Questo rapporto con le università continuerà e valuteremo se aprire in futuro anche ad atenei stranieri.  Spesso non si riesce a fare combaciare i mondi accademici e della ricerca con quello industriale; con il Drone Contest Leonardo ha certamente trovato un’ottima  chiave di collegamento e di scambio tra questi universi''.  

''L’appuntamento più atteso ora è il 23 settembre 2020, il giorno della premiazione live del Drone Contest di Leonardo -sottolinea Sissmann-Sono rimasto impressionato dalle prestazioni e dalle potenzialità espresse delle ricerche dei sei Atenei che a Torino hanno concorso per l’aggiudicazione del primo Leonardo Drone Contest''. 

 ''Alcune proposte scientifiche e tecnologiche sono riuscite a portare a compimento la missione assegnata, altre si sono confrontate a nuove condizioni a contorno e hanno riscontrato più difficoltà -aggiunge Sissmann-. Di sicuro questa prima gara sarà un immenso insegnamento per tutto l’ecosistema nell’affrontare l’edizione 2021, a cui stiamo già ragionando e che renderemo ancora più sfidante''.

 

 



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