Frutta, ortaggi e piante aromatiche all'Auditorium di Roma, in mostra la 'città-orto'

al parco della Musica il Festival del Verde e del Paesaggio

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Frutta, ortaggi e piante aromatiche all'Auditorium di Roma, in mostra la 'città-orto'

Frutta, ortaggi, piante aromatiche che crescono negli orti urbani, su balconi, tetti e terrazzi, cortili e giardini. La città riscopre la natura e chi la abita il pollice verde. Non servono ettari di terreno, basta uno spazio piccolo, a volte piccolissimo, e la voglia di riscoprire ciò che nelle città cresce e matura sotto gli occhi di tutti senza essere utilizzato. "Tornare nelle strade, nei cortili e nelle piazze e lasciare che la natura invada ogni angolo, crepa e balcone per rinverdire le città": questo l'invito di Gaia Flavia Zadra, organizzatrice del Festival del Verde e del Paesaggio, all'Auditorium Parco della Musica.


Un'edizione che accanto al valore estetico del verde, ne ribadisce la concretezza e l'utilità: tanti gli alberi da frutto (anche in versione da appartamento o balcone, ma con l'assicurazione di poter raccogliere arance e olive perfettamente gustose e commestibili), piante aromatiche, orti e frutteti urbani, idee per coltivare gli ortaggi preferiti anche in uno spazio ridotto come il balcone.

"C'è tanta voglia di tornare al verde - spiega Zadra - e l'idea che con poco si possa avere uno spazio verde privato, che sia anche solo il balcone, è una malattia contagiosa e benefica. E se gli orti urbani ormai sono un trend acquisito, così come quelli sul balcone e in terrazzo, ora si riscoprono gli alberi da frutto in città. Molti dei nostri parchi sono infatti pieni di alberi storici che producono frutti che nessuno raccoglie più ed è un peccato".

Simbolo di questa edizione, i melograni che accolgono i visitatori punteggiando le gradinate della cavea nell’allestimento di Franco Zagari. Frutto diffuso nei cortili dei palazzi fino a 20-30 anni fa, così come il gelso, poi dimenticato, ora torna protagonista per le proprietà benefiche sull’apparato cardiovascolare e circolatorio e perché ricco di sostanze che contribuiscono a proteggere dalle allergie. Il frutto degli dèi è un vero farmaco naturale, considerato un portafortuna e simbolo di fertilità: dai suoi semi si ricava un prezioso olio che nutre la pelle, ripristinando i livelli di acido ialuronico e contrastando i radicali liberi.La sua presenza all’Auditorium rientra nella mostra “Follie d’Autore”, in cui i progettisti sono chiamati a ideare e realizzare installazioni di paesaggio in piena libertà creativa. Protagonisti, piante spontanee, semi, luoghi dimenticati e abbandonati. Melograno ma non solo.

Riflettori accesi sulla frutta urbana, con il primo progetto italiano di mappatura, raccolta e distribuzione della frutta che cresce nei parchi e nei giardini urbani per promuovere il consumo della frutta di città. Frutta da mangiare, così come i fiori: al Festival del Verde un’ampia selezione di fiori commestibili, con qualche idea gastronomica, dal petalo di magnolia fritto ai tagliolini alla lavanda. Due i concorsi di paesaggio dai quali i visitatori possono rubare idee utili per il proprio orto e giardino da città: “Avventure Creative”, per l’allestimento di giardini temporanei; “Balconi per Roma”, destinato agli under 30, con proposte sperimentali di balconi in città. Stessa filosofia della presenza dell’attrice giardiniera Lorenza Zambon, vera e propria interprete del pensiero che negli Usa ha generato movimenti come i guerrilla gardeners. Al Festival del Verde diffonde la filosofia del ‘giardinaggio planetario’: “per essere giardinieri non occorre possedere un giardino. Il giardino è il pianeta e noi tutti ci viviamo in mezzo.”



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