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Addio a uova da allevamento in gabbia

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Addio a uova da allevamento in gabbia

Entro il 1 luglio 2019 Conad eliminerà da tutto il suo assortimento le uova da galline allevate in gabbia (categoria 3). Il provvedimento riguarda i prodotti di tutte le marche ed è la prosecuzione di un percorso già iniziato nel 2018 con la rimozione delle uova da galline in gabbia dai prodotti a marchio Conad, in un’ottica di sempre maggiore attenzione al mondo naturale e animale.


Da settembre 2017 a settembre 2018, Conad fa sapere di aver venduto uova per un fatturato di 38.673.129 euro, con un trend in crescita del 2,8% sullo stesso periodo dell’anno precedente. A fronte di questo incremento, nello stesso periodo le vendite di uova da galline in gabbia hanno registrato una diminuzione in valore del 69%. Attualmente la categoria 3 rappresenta il 17% del comparto in valore, e il dato progressivo di settembre 2018 indica una percentuale del 12%.

Parallelamente gli acquisti di uova da galline allevate a terra hanno segnato un aumento del 137,6%. La categoria detiene oggi una quota del 63% del mercato in valore. In crescita anche il fatturato delle uova da galline allevate all’aperto, per le quali si rileva un aumento del 23,6%, e che rappresentano il 20% del venduto in valore.

La scelta di dire addio alle uova da galline in gabbia riceve il plauso delle associazioni ambientaliste. "Grazie alla scelta di Conad centinaia di migliaia di galline potranno vivere ogni anno una vita migliore e saranno più libere di muoversi", fa sapere Ciwf Italia che nelle scorse settimane aveva lanciato una campagna sui social network chiedendo al supermercato di essere coerente rispetto al suo claim pubblicitario che parla di “scelte di benessere”.

La campagna, lanciata da Ciwf nel 2017, si rivolgeva alle prime 5 insegne in Italia per quote di mercato (Carrefour, Conad, Esselunga, Coop, Auchan). Nell’arco di un anno, oltre a Coop, anche Carrefour, Esselunga, Auchan e ora anche Conad si sono impegnati a eliminare da tutto il loro assortimento le uova da galline allevate in gabbia.

Per Animal Equality, organizzazione internazionale per la protezione degli animali allevati a scopo alimentare, "questa decisione di Conad da sola cambierà le condizioni di vita di oltre un milione di galline allevate per le loro uova. Speriamo che anche altre insegne che al momento hanno preso impegni purtroppo parziali, come MD e Despar Italia, seguano al più presto al trend del settore, che si dimostra ormai inarrestabile".

A partire da settembre di quest’anno, Animal Equality insieme a più di 100 organizzazioni in tutta Europa (20 solo in Italia) ha promosso End the Cage Age (“mettiamo fine all’era delle gabbie”), una campagna internazionale lanciata con lo scopo di raccogliere un milione di firme in tutta Europa e chiedere alla Commissione europea di porre fine all’uso delle gabbie negli allevamenti.

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