E' dedicata agli imballaggi la settimana europea di riduzione dei rifiuti

che si svolge dal 19 al 27 novembre

RISORSE
E' dedicata agli imballaggi la settimana europea di riduzione dei rifiuti

E' dedicata alla prevenzione e riduzione dell’impatto ambientale degli imballaggi la settima edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (Serr), che dal 19 al 27 novembre si svolge in tutta Europa. All'evento partecipa anche 'Meno Rifiuti più risorse in 10 mosse', la campagna, lanciata nel 2012 dall’Associazione Comuni Virtuosi, che invita i mondi della produzione e distribuzione a compiere 10 azioni per alleggerire l’impatto ambientale di beni e imballaggi e a promuovere prodotti e opzioni di acquisto che permettono il riuso e il risparmio di risorse.


Alla campagna è abbinata anche una petizione che ora viaggia verso le 4000 firme. Meno rifiuti più risorse partecipa alla Serr per ricordare alla aziende produttrici di ridisegnare i prodotti (e cicli produttivi) in un’ottica di economia circolare. Dando cioè vita a prodotti che siano efficienti nell’uso delle risorse, non diventino rifiuti dopo un solo utilizzo e che, una volta arrivati alla fine del loro ciclo di vita, le risorse che essi contengono possano essere immesse in successivi cicli economici creando ulteriore valore.

A questo proposito, spiega Silvia Ricci responsabile campagne dell’Associazione Comuni Virtuosi, “ci avvaleremo della collaborazione di stakeholders con cui condividiamo l’obiettivo del riutilizzo, a cominciare dal consorzio EURepack, nostro nuovo partner tecnico. Sia nel settore business to consumer con gli imballaggi primari, che nel business to business dove opera EURepack per gli imballaggi secondari e terziari, è possibile convertire al riutilizzo importanti quote di imballaggi a perdere”.

Il riuso dei contenitori, come avveniva con il vuoto a rendere per il vetro, è un'opzione che, secondo la campagna dei Comuni Virtuosi, andrebbe reintrodotta perché il riuso è una componente della prevenzione del packaging. Il riuso è necessario per controbilanciare il trend di crescita degli imballaggi dovuto a due fattori: una maggiore quantità di prodotti imballati immessi al commercio; una riduzione delle dosi e porzioni (per limitare gli sprechi alimentari) che si traduce in più imballaggio per unità di packaging.

Il deposito su cauzione, spiega l’Associazione, si sta affermando come un sistema valido sotto il profilo costi/benefici. Affidare all’industria la gestione della raccolta degli imballaggi e la loro valorizzazione economica a fine vita potrebbe rappresentare, sempre secondo l’Associazione, la scelta vincente per ottenere un mercato degli imballaggi più circolare anche in Italia. “Esiste una relazione tra il deposito su cauzione, il riutilizzo dei contenitori e l’economia circolare applicata alla gestione degli imballaggi” sottolinea Silvia Ricci.

L’introduzione del deposito su cauzione degli imballaggi monouso, secondo Ricci, "garantisce ritorni economici ed ambientali importanti diretti e indiretti. Rende possibile il ritorno quasi totale di materiale di qualità rispetto dell’immesso al commercio, sottrae all’ambiente e ai cestini stradali un 40% dei rifiuti totali costituiti da imballaggi di bevande, riduce le spese di gestione rifiuti dei Comuni, ma non solo".

Secondo Silvia Ricci "se in abbinamento al cauzionamento si applicassero dei contributi ambientali per la gestione del fine vita degli imballaggi a perdere e si stabilissero degli obiettivi di riutilizzo per l’industria del beverage, si potrebbe arrestare il declino del sistema refill e ampliare la quota di imballaggi che vengono riutilizzati più volte".



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