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Interni auto in bambù, Ford testa componenti ad 'alta resistenza'

Valutazione per elementi ecosostenibili ad alta resistenza

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Interni auto in bambù, Ford testa componenti ad 'alta resistenza'

Interni auto in bambù. A testare le possibili applicazioni della pianta sempreverde nel settore è il colosso automobilistico Ford che sta sperimentando l'impiego del bambù per la produzione di componenti ecosostenibili ad alta resistenza ottenuti dalla combinazione con la plastica.


"Il bambù è incredibile", spiega Janet Yin, Materials Engineering Supervisor presso il Nanjing Research&Engineering Centre Ford. "È vigoroso, flessibile, totalmente rinnovabile - continua - e abbonda in territori come la Cina e in molte altre parti dell’Asia".

Anche nell’ambito delle costruzioni, il bambù è noto per la resistenza alla trazione e il carico di rottura da sollecitazione molto elevato. Inoltre, rispetto ad altre piante che impiegano almeno una decade per raggiungere il pieno della crescita, il bambù impiega tra i 2 e i 5 anni, grazie ad una rigenerazione dello stelo molto veloce.

Negli ultimi anni, Ford, in collaborazione con alcuni fornitori, ha studiato le potenzialità del bambù finalizzate alla produzione di componenti interne dei veicoli valutandone anche la combinazione con materiali plastici che ne aumenterebbero ulteriormente la resistenza. L’Ovale Blu ha sottoposto il bambù a diversi test di resistenza, come la trazione e l’urto, valutando come il vegetale risponda complessivamente meglio rispetto ad altre fibre, sia sintetiche che naturali. Inoltre, è stato riscaldato a oltre 100° per testarne la capacità di resistenza al calore.

Ford sta già utilizzando materiali sostenibili e riciclati. La società ha recentemente annunciato la collaborazione con Jose Cuervo, brand di tequila, per testare il materiale bio-plastico che deriva dagli elementi di scarto delle piante di agave, al fine di utilizzarlo nella produzione industriale di componentistiche auto, sia per gli interni che per gli esterni.



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