Boy George: "Ero sul luogo dell'attentato a Golders Green, mio cuore vicino a vittime ebree"

La popstar testimone dell'agguato di mercoledì pomeriggio, in cui sono state accoltellate due persone

Boy George:
30 aprile 2026 | 15.48
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La popstar Boy George ha rivelato che era presente sul luogo del terrificante agguato avvenuto mercoledì pomeriggio a Golders Green a Londra, dove due persone sono state accoltellate a Londra vicino a una sinagoga nel quartiere di Golders Green, abitato da una vasta comunità di ebrei ortodossi. L'icona dei Culture Club, 64 anni, che in passato - come rivela il Dalily mail- ha parlato del suo legame con l'ebraismo tramite il suo manager Paul Kemsley, ha condiviso su X un video girato sul posto, rivelando che "si percepiva il panico nell'aria". Secondo quanto appreso dal sito britannico, il sospettato, un cittadino britannico nato in Somalia, era anche noto al programma governativo di deradicalizzazione 'Prevent'.

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Boy George ha scritto sul sito: "Ieri ero a Golders Green. Sono arrivato proprio mentre la presenza della polizia si stava intensificando. Il mio cuore è vicino alle due vittime ebree e ai loro cari. Dobbiamo far sapere alla nostra comunità ebraica che li sosteniamo". E ancora: "Anche prima di capire cosa fosse successo, ero in lacrime perché si percepiva il panico nell'aria. Si tratta di persone normali che cercavano di vivere la propria vita. Londra è sempre stata una grande città multiculturale. La nostra comunità ebraica ci dà tantissimo. Sono parte integrante del tessuto sociale di questa città". Insieme al suo post, Boy George ha aggiunto un link al successo del 2006 "Love Is A Losing Game", di Amy Winehouse, che, come spiega il Daily Mail, era ebrea e fu cremata al crematorio di Golders Green nel luglio 2011.

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