Gabriele Rizzoli: "Il mio Matteo in 'Una Nuova vita' sfida vinta, sogno Tom Holland"

Il giovane attore romano si gode il successo della fortunata fiction Mediaset e pensa al futuro, tra teatro, cinema e ancora tv

Gabriele Rizzoli:
17 febbraio 2026 | 12.21
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Il personaggio del giovane ribelle Matteo Moser in 'Una nuova vita', la fortunata fiction di Canale 5 in cui ha recitato con Anna Valle e Daniele Pecci, "è stato quello che ho sentito di più. Un ragazzo con dei problemi familiari grossi, molto distante dal mio vissuto, una vera challenge, una sfida per me". A raccontarlo all'Adnkronos, in una chiacchierata all'uscita dalla sua lezione in Accademia, è Gabriele Rizzoli, 20enne attore romano tra i giovani emergenti più talentuosi del panorama audiovisivo italiano. "Riguardandomi avevo il cuore a mille - dice raccontando le emozioni nel rivedersi sullo schermo - Non sapevo cosa sarebbe stata la fiction nella versione finale, col montaggio. L’ho visto insieme a tutta la mia famiglia, e mi sentivo come se avessi fatto una maratona, col fiatone. Sono contento, si può sempre fare meglio però sono soddisfatto".

Una carriera, quella di Gabriele, iniziata prestissimo: "Ho iniziato a 10-11 anni - dice - In realtà, ho cominciato le 'interpretazioni' alle elementari. Una volta ero a mensa e comincio a piangere, dico alla maestra 'papà non c’è più'. La maestra chiama a casa allarmata, e risponde mio padre al telefono: era tranquillamente al lavoro. Mi ha sempre attirato interpretare un personaggio". La famiglia, del resto, lo ha sempre sostenuto: "La decisione di fare questo lavoro è partita da me - racconta il giovane attore - Ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi ha supportato, mio papà ha studiato recitazione, è stato attore, cantante, produttore musicale. Lui ci portava a vedere gli spettacoli, è da quando sono molto piccolo che sto dietro le quinte. Una volta ricordo che l'avevo accompagnato a fare una tournée, ero piccolo e facevamo le quattro di notte. Lui si dispiaceva di farmi fare così tardi, invece a me piaceva".

La strada di Gabriele è ancora lunga, ma il giovane interprete romano ha le idee molto chiare sul fatto di voler spaziare tra generi diversi: "Il teatro ti dà delle emozioni, il cinema altre. Il cinema è faticoso e a volte noioso perché le attese sono lunghe, ma poi vederlo realizzato è un’emozione forte. Non saprei scegliere, amo entrambi". Tra i talenti dell'attore non manca lo sport ("Ho una passione per le arti marziali, sono arrivato a cintura marrone, poi ho dovuto scegliere") così come la musica: "E' una grandissima passione di famiglia, il mio primo amore musicale è stato il pianoforte - racconta - Ho delle idee su qualche canzone, ne ho scritta qualcuna per una ragazza che mi piaceva alle medie", sorride.

I sogni sono tanti, soprattutto per ciò che riguarda le collaborazioni: "Mi sarebbe piaciuto lavorare con Gigi Proietti -dice senza esitazione- E con Massimo Popolizio per quanto riguarda il teatro. Per il cinema? Non ho dubbi, Tom Holland". E mentre sullo schermo lo vediamo nei panni di Matteo Moser, "sto girando una fiction per Rai1 che dovrebbe intitolarsi 'One of Us', il remake di una serie francese le cui riprese saranno fino ad aprile, mentre a teatro dovrei andare a fare l’Iliade per la regia di Giuliano Peparini al teatro Greco di Siracusa". La strada per le stelle è cominciata.

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