Presunti abusi su ex dipendenti, Julio Iglesias cita ministra per diffamazione

Presentata un'azione legale contro la titolare del dicastero del Lavoro e dell'Economia Sociale del governo spagnolo, Yolanda Díaz

Julio Iglesias
Julio Iglesias
24 febbraio 2026 | 19.02
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Il cantante spagnolo Julio Iglesias ha presentato una richiesta di conciliazione contro la ministra del Lavoro e dell'Economia Sociale del governo spagnolo, Yolanda Díaz, accusandola di presunte "ingiurie pubbliche e calunnie". La procedura legale rappresenta il passo preliminare obbligatorio prima della possibile querela penale.

Le accuse nella querela

Secondo quanto riportato nei documenti depositati presso i tribunali di Madrid, come riportano i media spagnoli, Iglesias contesta le dichiarazioni della ministra sui social network e nel programma televisivo di Rtve "La Hora de la 1", ritenendole lesive del suo onore, buon nome e immagine. Le dichiarazioni della Díaz facevano riferimento a presunti abusi subiti da ex dipendenti del cantante, definendoli "testimonianze agghiaccianti" e parlando di "abusi sessuali" e di un regime di "schiavitù con una struttura di potere basata sull’aggressione permanente".

Nonostante la querela, Yolanda Díaz ha ribadito di non avere intenzione di ritrattare le sue parole. "Con denunce o senza denunce, le donne non si tacciono più", ha affermato, sottolineando la volontà di difendere i diritti delle lavoratrici.

Dichiarazioni televisive

L'episodio televisivo al centro della disputa risale al 14 gennaio 2026, quando la ministra, intervistata da Rtve, parlò, a proposito del caso che allora coinvolgeva Julio Iglesias, poi archiviato dalla magistratura, una situazione che “concentra tutte le violazioni dei diritti umani" nei confronti delle donne in condizioni di estrema inferiorità. La difesa di Iglesias sottolinea come il programma abbia avuto un'audience del 17,3%, amplificando il "danno sociale" provocato dalle dichiarazioni. Durante la stessa intervista si era anche discusso della possibile revoca della Medaglia alle Belle Arti a Iglesias. La ministra aveva dichiarato di averne parlato con il ministro della Cultura, Ernest Urtasun, distinguendo tra responsabilità penale e responsabilità etica.

La difesa del cantante, l'avvocato José Antonio Choclán, sostiene che queste affermazioni costituiscono un attacco diretto alla reputazione di Iglesias, che "non è mai stato indagato né sospettato" secondo un decreto della Procura di Madrid del 19 gennaio scorso. Nella richiesta di conciliazione, Iglesias chiede alla ministra tre interventi: il riconoscimento del danno arrecato al suo onore, una rettifica pubblica sui medesimi canali e orari in cui sono state fatte le dichiarazioni, e un'indennità economica proporzionata alla diffusione dei messaggi ritenuti diffamatori.

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