Massive Attack, il ritorno con Tom Waits è un brano contro guerra, militarismo e potere

'Boots on the Ground', disponibile su Apple Music e YouTube, è una satira feroce. Il collettivo di Bristol: "Riflette clima in cui si intrecciano autoritarismo e politiche neofasciste"

I Massive Attack (foto Warren Du Preez)
I Massive Attack (foto Warren Du Preez)
17 aprile 2026 | 11.20
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“Grandi gambe penzolano dal portellone di un elicottero. Un ritmo pesante che martella, deve accadere ora. A cosa può servire un marine? Questa è una fottuta guerra a colpi di mitragliatrice". Si apre così 'Boots on the Ground', con la voce roca e graffiante inconfondibile di Tom Waits, mentre la musica porta la firma dei Massive Attack. Dopo anni di silenzio discografico, Robert '3D' Del Naja e Grant 'Daddy G' Marshall tornano con nuova musica e, a poche ore dall’uscita del singolo, scatenano già una valanga di reazioni. 'Boots on the Ground' segna il ritorno in musica di Tom Waits, recentemente apparso sul grande schermo nel film 'Father Mother Sister Brother' di Jim Jarmusch. Per il cantautore statunitense, oggi 76enne, si tratta della prima pubblicazione musicale dopo 'Bad As Me' del 2011 e vede anche la partecipazione vocale del figlio Casey Waits. L’ultimo lavoro dei Massive Attack era stato invece l'Ep 'Eutopia', nato durante il lockdown nel 2020, mentre il loro ultimo album in studio resta 'Heligoland', pubblicato nel 2010.

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Il brano, che anticipa la prima attesa uscita di nuovo materiale del collettivo di Bristol, è una satira feroce contro la guerra e il militarismo, raccontata con immagini crude, volgari e volutamente scioccanti. La voce narrante adotta il punto di vista di un soldato (in particolare un marine) ridotto a ingranaggio sacrificabile di una macchina bellica. Disponibile via Play It Again Sam, il vinile del singolo è accompagnato da una b-side firmata da Waits: un pezzo spoken word ironico e sardonicamente umoristico intitolato 'The Fly'. Un film di 'Boots on the Ground', creato dai Massive Attack in collaborazione con l’enigmatico artista fotografico statunitense Thefinaleye, è stato presentato in anteprima ieri sulle piattaforme digitali della band. Il montaggio ritrae un momento cruciale per l'attuale società americana e arriva all’indomani delle più grandi proteste pubbliche nella storia degli Stati Uniti, incentrate sull’opposizione ai raid dell’Ice, alla militarizzazione delle forze interne e all’autoritarismo statale.

La canzone mantiene le sonorità sensuali e distopiche dei Massive Attack mentre il testo critica apertamente il potere politico, l’ipocrisia istituzionale e la disumanizzazione dei militari e delle vittime civili, mostrando la guerra come un ciclo di violenza, propaganda e spreco di vite umane. Lo stesso ritornello 'boots on the ground, boots on the gorund' sottolinea l’idea dei soldati come presenza fisica sul campo, mentre politici e decisori restano al sicuro, lontani dal combattimento reale. Il soldato “freddo e caldo come lo zoccolo di Satana” gira per il mondo uccidendo un nemico “marrone” che non ha mai conosciuto, guardandolo soffocare “nella saliva” e poi diventare “blu”, sputando “sangue nero” e contorcendosi fino alla fine. “Marcito nella sabbia”, quello che trovano di lui sono solo “boots on the ground”.

Commentando il brano , i Massive Attack hanno sottolineato: “È un onore per la nostra carriera collaborare con un artista della grandezza, originalità e integrità di Tom, ma questo brano arriva in un clima di caos. In tutto l’emisfero occidentale, l’autoritarismo statale e la militarizzazione delle forze di polizia si stanno nuovamente fondendo con la politica neofascista. Nel contesto dell'emergenza americana, sia in patria che all'estero, questo brano trasmette impulsi di spietata insensibilità e di forte apatia". Tom Waits ha ricordato invece come “molti anni fa accettai un invito dei Massive Attack a collaborare. All’epoca gli inviammo ‘Boots on the Ground’. Il lungo ritardo nella pubblicazione non mi ha mai preoccupato. E' certo che oggi come ieri questa canzone è sempre attuale: la follia disastrosa dell’uomo è un 'banchetto per le mosche'. Per questo la B-side del 12'' dei Massive Attack, ‘The Fly’, contiene il mio apprezzamento per questo fastidioso insetto alato.”

Dopo l’uscita del film e del brano, i Massive Attack pubblicheranno inoltre una riflessione in spoken word sui temi toccati dal singolo ad opera dello scrittore Omar El Akkad, autore dei romanzi 'American War' e 'What Strange Paradise', e del saggio 'One Day, Everyone Will Have Always Been Against This'. ‘Boots on the Ground’, disponibile su Apple Music e YouTube e altre piattaforme di streaming, è il primo brano dei Massive Attack distribuito dopo la decisione presa dal gruppo di rimuovere la loro musica da Spotify. Sono previste ulteriori pubblicazioni prima e dopo la serie di concerti della band in arrivo nei prossimi mesi, tra cui il tour europeo e le esibizioni da headliner nei festival estivi. Il gruppo trip hop donerà inoltre tutti i profitti derivanti dalla vendita del vinile all’American Civil Liberties Union e allo Us Immigrant Defense Project. (di Federica Mochi)

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