Il critico d'arte in terapia intensiva per insufficienza respiratoria. Diaco: "Qualcuno ha sulla coscienza la sua depressione, preghiamo per Vittorio"
Restano stabili le condizioni di Vittorio Sgarbi, ricoverato nei giorni scorsi al Policlinico Gemelli di Roma. A quanto si apprende da fonti ospedaliere, proseguono le terapie per il 74enne critico d'arte, ex sottosegretario alla Cultura, che è stato ricoverato nel reparto di Terapia intensiva dell'Irccs per una grave insufficienza respiratoria.
"Più di qualcuno porterà sulla coscienza la responsabilità di aver inflitto a Vittorio una umiliazione pubblica imperdonabile che è stata la prima causa della sua depressione. Ma così come accade alle opere d’arte, Vittorio vive e combatte per la vita, terrena o eterna che sia! #preghiamopervittorio tutti insieme", ha dichiarato all'Adnkronos il giornalista e conduttore Pierluigi Diaco, commentando le delicate condizioni di salute di Sgarbi.
Le affermazioni del conduttore richiamano il difficile periodo affrontato dal critico d'arte lo scorso anno. Nel marzo del 2025, infatti, Sgarbi era stato ricoverato sempre al Gemelli per una grave forma di depressione, una condizione che lo aveva portato a rifiutare il cibo.