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Speciale Papa: Squinzi/Furlan, forte stimolo su crisi e ingiustizie

11 marzo 2015 | 17.18
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Il presidente di Confindustria: "Ha saputo entrare in profondità nelle nostre vite". Il segretario generale della Cisl: "Segnale di speranza e punto di riferimento"

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Un pontefice che non si sottrae all'esame dei problemi che angustiano la gente, specie la fascia sociale più debole, davanti alla crisi economica, alla mancanza di lavoro, alla 'cultura dello scarto'. Gli interventi di Papa Francesco colgono il plauso sia del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi che del segretario generale della Cisl Annamaria Furlan, sentiti dall'AdnKronos , rappresentando il comune sentire sia degli imprenditori che dei lavoratori sui primi due anni di pontificato di Jorge Mario Bergoglio.

Per Squinzi, "Papa Francesco è stato capace di entrare in profondità nelle nostre vite. Gli dobbiamo la sensibilità di aver proseguito sulla strada del grande rigore morale e intellettuale di Benedetto XVI e di offrire se stesso come testimonianza attiva di una fede rinnovata, con cui 'contagiare' le popolazioni del mondo. In un momento di grande transizione come quello che stiamo vivendo, una figura come la sua è monito e guida per aiutarci a comprendere le nostre fragilità e impegnarci a recuperare un quotidiano di vita basato sui valori profondi che contraddistinguono la nostra tradizione cristiana".

Il presidente di Confindustria definisce Bergoglio quale "interprete del senso più vero di una Chiesa che vuole mettersi al servizio di tutti, scendere tra la gente, viverne la vita, per elevarla a messaggio universale. Lo dimostrano il suo stesso modo di comportarsi, aperto e umile nei confronti di tutti, la severità con cui affronta nei suoi interventi le tematiche sociali ed economiche, cui non si è mai sottratto, la grande attenzione che riserva ai poveri, agli emarginati, alle fasce più deboli, il richiamo forte, più volte evidenziato, al dramma della disoccupazione giovanile: come imprenditore è la cosa che mi preoccupa di più, con l'obiettivo di agire per ritrovare le condizioni dello sviluppo, di una crescita che ridia slancio all'occupazione".

Il segretario generale Cisl, segnale di speranza e punto di riferimento

Anche per Annamaria Furlan, "questi due anni di pontificato di Papa Francesco sono stati davvero straordinari. Hanno rappresentato un segnale di speranza ed una guida non solo per la comunità dei cattolici in tutto il mondo, ma anche uno stimolo forte per tutte le istituzioni internazionali, i governi, la società civile".

La sindacalista sottolinea che "il messaggio pastorale di Papa Francesco rappresenta oggi un ancoraggio ed un punto di riferimento costante per tutti coloro che nel mondo si battono contro la guerra, le ingiustizie sociali, la povertà, la disoccupazione, il capitalismo predatorio e senza regole. L'attenzione ai più deboli è stata in questi due anni di pontificato il motivo ispiratore di tutte le iniziative di Francesco con i suoi viaggi, i suoi discorsi, la sua straordinaria semplicità comunicativa".

Per questo motivo, il segretario generale della Cisl ringrazia "con molto affetto e sincera deferenza Papa Francesco, augurandogli di continuare il suo alto magistero spirituale con la stessa determinazione e lo stesso coraggio. La sua parola illuminante ha giovato in questi anni e gioverà ancora al cammino delle organizzazioni sociali e in particolare della Cisl, per dare prospettive nuove di promozione umana, per la pace ed il progresso morale, civile ed economico dell'umanità".

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