Sui fondi PNRR "non vi è alcuna possibilità di deroghe decise a livello comunitario: la Commissione europea lo ha già ribadito più volte. Questa è la fase in cui bisogna dare il colpo di reni, perché abbiamo lavorato bene in questi anni e sarebbe un peccato perdersi nell'ultimo miglio". Queste parole di Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, aiutano a fare il punto sul Piano, nel suo ultimo anno di attuazione. Sul quadro complessivo dell'attuazione, il Ministro ha sottolineato che "le sei missioni sono state tutte adeguatamente rappresentate sia a livello nazionale che regionale". Ad oggi, ha aggiunto, “abbiamo più di 550mila interventi in corso, di cui 380mila già conclusi”. Arrivati a questo punto, meglio "finire prima i lavori in corso”, considerato che “al 31 dicembre siamo a 104,6 miliardi di spesa. Se incasseremo anche l'ultima rata, avremo 194,4 miliardi assegnati e riconosciuti". Proprio sotto la presidenza di Foti, la scorsa settimana si è riunita la Cabina di regia PNRR a Palazzo Chigi, con la partecipazione di rappresentanti di Ministeri, Anci, Upi e Uncem. L’incontro ha riguardato la fase conclusiva degli interventi affidati agli enti locali, che gestiscono circa 85.000 progetti per un valore di 30 miliardi. Sono stati discussi i termini di chiusura dei lavori, le scadenze di rendicontazione e la documentazione necessaria per certificare il raggiungimento degli obiettivi. Foti ha ricordato l’istituzione, dal 2024, delle Cabine di coordinamento presso le Prefetture, fondamentali per supportare gli enti territoriali. È stato inoltre attivato un tavolo permanente per affrontare temi trasversali e fornire soluzioni operative condivise. Nei prossimi mesi, tutte le Amministrazioni coinvolte dovranno completare le rendicontazioni e collaborare alle verifiche europee. Il Ministro ha, tra l’altro, sottolineato l’importanza di chiarezza, trasparenza e leale collaborazione in questa fase decisiva del Piano.