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Strage di Erba, il caso potrebbe essere riaperto

13 settembre 2019 | 11.21
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La Cassazione accoglie la richiesta dei legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi: corte d'appello fissi udienza per valutare nuovi accertamenti. Al centro l'esame dei pochi reperti rimasti mai esaminati, trovati nell'appartamento dove avvenne il massacro

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(Fotogramma) - FOTOGRAMMA

La Corte d'assise di Como dovrà fissare l'udienza pubblica sui nuovi accertamenti della strage di Erba , in cui l'11 dicembre del 2006 morirono Raffaella Castagna, il figlio Youssef, la mamma Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini mentre il marito di quest'ultima, Mario Frigerio, rimase gravemente ferito. E' quanto ha deciso la prima sezione penale della Cassazione sul ricorso presentato dai legali di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all'ergastolo per il massacro avvenuto nel condominio di via Diaz.

I giudici della Suprema Corte, accogliendo la richiesta degli avvocati Fabio Schembri, Luisa Bordeaux e Nico D'Ascola, hanno convertito il ricorso in opposizione rimandando gli atti alla Corte d'assise di Como, che dovrà fissare un'udienza pubblica per procedere in contraddittorio con le parti (difesa e pubblici ministeri) alla valutazione delle istanze presentate. Al centro c'è l'esame dei pochi reperti rimasti mai esaminati, trovati nell'appartamento dove avvenne il massacro.

"Siamo soddisfatti, era quello che volevamo fin dall'inizio", commenta l'avvocato Fabio Schembri all'Adnkronos. "Questa udienza poteva essere fissata già sette mesi fa - aggiunge -, adesso andremo a Como e in contradditorio esporremo le nostre ragioni sia in ordine all'esame dei pochi reperti rimasti, sia per quanto riguarda le intercettazioni ambientali mancate. Ci auguriamo che si possa finalmente procedere ai nuovi accertamenti".

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