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Stralcio cartelle anche sopra i 1.000 euro

26 ottobre 2018 | 06.44
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(Fotogramma)

Come noto la rottamazione-ter prevede l'annullamento delle cartelle esattoriali sotto i 1.000 euro, se emesse nel periodo che va dal 2000 al 2010. Multe non pagate, così come il bollo dell'auto o anche IMU e Tasi, se inferiori alla suddetta cifra saranno un lontano ricordo per il debitore il quale non dovrà far nulla per ottenere lo stralcio delle cartelle visto che questo sarà automatico.

Bisogna capire però cosa si intende per importi superiori ai 1.000 euro: è la cartella che deve avere un importo inferiore a questa cifra oppure la sola quota capitale del debito? Il dubbio è lecito e nasce da come è scritto l'articolo 4 del testo del decreto fiscale. Qui si legge che i debiti di importo residuo i 1.000 euro, “comprensivi di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni risultanti dai singoli carichi affidati [...]” sono annullati. Non viene fatta chiarezza però su concetto di “debiti inferiori a 1.000€” ossia se per quantificarli si debba tener conto della sola quota capitale o anche di eventuali interessi.

L’articolo 4, quindi, lascia spazio all’interpretazione; la maggior parte degli esperti, però, ritiene che il legislatore abbia voluto intendere la sola quota capitale del debito, quindi al netto di eventuali interessi e sanzioni. Se così fosse ad essere stralciate sarebbero anche le cartelle esattoriali di importo superiore ai 1.000€, purché la quota del debito originario non sia stata superiore al suddetto limite.

Ad oggi però non è da escludere anche la seconda interpretazione, ovvero che nei 1.000€ dell’importo residuo da non superare per beneficiare dello stralcio della cartella si debba tener conto anche di sanzioni e interessi.

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