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Bellezza: stress e inverno segnano la pelle, verso cosmetici sempre più attivi

03 dicembre 2014 | 17.05
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Il dermatologo, dalla felce dell'Amazzonia al Thé Verde stiamo studiando nuove creme sempre più attive. Noi non andiamo in letargo, servono scudi contro il vento, il freddo e l'attività frenetica. Un aiuto anche dal cibo, la frutta rossa può essere un toccasana

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Stress fisico, ma anche psicologico, insieme ad abbuffate di sole, vento e freddo sono nemici della pelle. "Non cambiamo pelle in inverno, né andiamo in letargo, così in questo periodo dell'anno risentiamo soprattutto delle temperature rigide e del vento, ma anche dei mesi di impegni e fatica. Risultato? La pelle si segna, è spenta, opaca, arrossata e screpolata. La buona notizia è che la ricerca sulla fisiologia cutanea ci permette di produrre cosmetici sempre più attivi e sicuri, in grado di inserirsi nei processi fisiologici e di contrastarli in modo mirato". Parola di Leonardo Celleno, dermatologo del Centro ricerche cosmetologiche dell'Università Cattolica di Roma, che per l'Adnkronos Salute disegna le nuove frontiere della cosmesi. "Non mi piace sentir parlare di creme miracolose, ma certo la ricerca oggi ha fatto molti progressi. Fra le sostanze attive più presenti nelle creme di ultima generazione - dice Celleno - troviamo i polifenoli di origine vegetale. A sorpresa, queste sostanze preziose per la pelle si trovano in piante rarissime, come la felce dell'Amazzonia, ma anche in quelle comuni come il tè verde (epigallocatechine). Ci sono poi sostanze anti-ossidanti come il gamma orizanolo", una miscela di esteri dell'acido ferulico, steroli ed alcoli triterpenici "presente nel riso e in grado non solo di proteggere dai radicali liberi, ma anche di riparare i danni degli ultravioletti". Un altro filone della ricerca "è quello che punta sui beta-glucani e sul chitosano: sostanze immunostimolanti e protettive, che lavorano per 'risvegliare' le difese dell'organismo contro le aggressioni" fisiche o o stressogene. Una sorta di 'scudo' in grado di contrastare gli effetti degli ultravioletti, fornendo al nostro corpo, come armi, sostanze in grado di modulare la risposta all'attacco.

Non solo. "Un'altra tendenza - prosegue Celleno - è quella che io chiamo l'altra via cosmetica: quella alimentare. Invecchiando ci impoveriamo di una serie di sostanze preziose, ad esempio l'acido ialuronico. L'idea è quella di fornirlo ai tessuti attraverso integratori ad hoc. Stesso dicasi per i ceramidi. Più di recente, poi, dall'integrazione si è passati alla nutrizione: alcune ricerche mostrano che somministrare alimenti particolarmente ricchi di alcune sostanze è molto efficace. Il trend è quello di una sorta di 'dieta per la pelle', che alterni cibi ricchi di polifenoli, antiossidanti, sostanze riparatrici, lenitive e anti-infiammatorie naturali". Non si tratta di strani regimi alimentari esotici: "La base di tutto è la dieta mediterranea, ricca di frutta e verdura fresche e di stagione". Proprio la stagionalità viene in aiuto quando si tratta di scegliere cosa portare in tavola per la bellezza e il benessere della pelle. "Non è un caso che nella stagione fredda la frutta rossa, i mirtilli e gli altri frutti di bosco siano consigliabili per favorire la salute della pelle e dei vasi sanguigni", conclude Celleno.

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