Intervenendo all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha ribadito che la pace rappresenta il principale punto di riferimento della politica estera italiana, richiamando il ruolo essenziale della diplomazia e del multilateralismo in un contesto internazionale segnato da numerosi conflitti e crescenti tensioni geopolitiche. Di fronte a un contesto internazionale in profonda trasformazione, il Ministro ha sottolineato la necessità di costruire nuove regole e rafforzare la capacità dell’ONU di decidere e di agire. Ampio spazio è stato dedicato anche al Piano Mattei, fondato sul principio della collaborazione paritaria con i Paesi africani, nonché ai temi della sicurezza alimentare, della libertà di navigazione e del contrasto alle reti criminali coinvolte nel traffico di esseri umani. Con riferimento alle principali crisi regionali, il titolare della Farnesina ha confermato il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina e ha ribadito l’impegno a favore della soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese, auspicando il consolidamento della tregua a Gaza e il pieno accesso degli aiuti umanitari. Ampio spazio, inoltre, è stato dedicato alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, che deve essere accompagnata da regole, trasparenza e controllo umano. Il Ministro ha concluso il suo intervento ricordando che la pace non è un’eredità acquisita una volta per tutte, bensì una responsabilità quotidiana. L’intervento completo del Ministro