Il vertice promosso da ANGI riunisce istituzioni e mondo accademico per definire la visione strategica dell'Italia tra innovazione tecnologica e indipendenza europea
Si è svolto il 20 febbraio 2026, presso lo Spazio multimediale Europa Experience – David Sassoli di Roma, l’evento istituzionale dedicato al ruolo del nucleare nella pianificazione energetica. Promossa dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) con il patrocinio del Parlamento Europeo, di World Energy Council Italia e del CDTI, l’iniziativa ha delineato le traiettorie per la sicurezza e la competitività del sistema Paese nel contesto internazionale. Il confronto ha evidenziato come il nucleare non sia solo una questione tecnica, ma un pilastro per l'indipendenza energetica e lo sviluppo industriale. Gabriele Ferrieri, Presidente di ANGI, ha evidenziato la necessità di un nuovo paradigma: "Abbiamo convocato diversi esponenti, italiani e internazionali, di aziende e università, per accendere un confronto propositivo tra le istituzioni e gli esperti del settore, evidenziando, dal punto di vista del nuovo paradigma tecnologico e scientifico, quale direzione il nostro Paese intende seguire in termini di visione e approvvigionamento energetico".
Cooperazione europea e integrazione dei mercati
Un tema centrale del vertice è stata l'impossibilità per i singoli Stati membri di affrontare isolatamente la sfida della transizione ecologica. Fabrizio Spada, Responsabile Relazioni Istituzionali degli Uffici del Parlamento europeo in Italia, ha ribadito l'importanza della coesione comunitaria: "Pensare che un singolo Paese possa fare da solo è aleatorio. Nei campi in cui l’UE agisce unita, attraverso i Trattati, abbiamo visto che l’Unione Europea funziona con risultati eccellenti". Questa visione strategica si inserisce nel quadro delle attività della Commissione ITRE, rappresentata tramite videomessaggio dall’On. Mariateresa Vivaldini, focalizzata su industria, ricerca ed energia come motori della crescita continentale.
Traiettorie tecnologiche: dalla digitalizzazione alla fusione
Il panel tecnico ha visto la partecipazione di figure chiave della pubblica amministrazione e dell'industria, esplorando ambiti che spaziano dalla digitalizzazione alla sorveglianza ambientale. Contributi rilevanti sono giunti dalla Struttura di Missione PNRR, dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e da enti di ricerca come ENEA e ISPRA. Particolare attenzione è stata riservata alle infrastrutture digitali e alla blockchain per la gestione energetica, oltre alle iniziative sulla fusione magnetica portate avanti da Eni. La presenza di player industriali come Walter Tosto S.p.A. e Sogin ha confermato la solidità della filiera produttiva italiana, pronta a supportare una pianificazione nucleare moderna. Ferrieri ha concluso auspicando che le evidenze emerse "possano essere utili alle istituzioni italiane ed europee per proseguire nella visione strategica sulla pianificazione del nucleare, elemento da considerare per lo sviluppo e l’indipendenza energetica del nostro Paese".